Edward è un attore di successo e non
vuole passare le vacanze di Natale a girare una scena del suo ultimo film, così
decide di licenziarsi e di fare uno scherzo a Bella, la sua ragazza.
Edward
‹‹Che
cosa?›› esclamo furioso.
Questi
sono completamente fuori di testa, non possono farmi lavorare anche il 25
dicembre.
Che
cazzo!
Sbuffo
sonoramente tirando un calcio alla sedia.
Tutte a
me devono capitare, e non credano che io li assecondi perché si sbagliano di
grosso; questo Natale voglio stare con la mia famiglia, soprattutto con la mia
ragazza che non vedo da più di un mese.
‹‹Se
tutto va bene alla sera abbiamo finito e tu potrai andare via.››
‹‹Pff,
neanche dopo morto.››
‹‹Signor
Cullen, la prego, non faccia così; dopotutto è stato proprio lei a insistere
per avere questa parte.›› mi rammenda James, il mio assistente personale.
‹‹Non
credevo che avrei saltato il Natale, questo non c’era scritto sul contratto.››
E poi il
regista aveva detto che il resto delle scene le avrebbe girate la controfigura.
Adesso lo
vado a cercare e lo prendo per i capelli.
‹‹Lo so
però gliel’ha detto anche lui che non poteva prevedere che la protagonista
avesse una grave influenza.››
‹‹Ah
ecco, lei può anche passare le vacanze di Natale a casa, mentre io devo stare a
lavorare.››
Fanculo a
me stesso e a quella volta in cui ho deciso che da grande volevo fare l’attore.
Mi chiamo
Edward Cullen, ho 27 anni e di professione faccio l’attore; ho iniziato con
piccole parti, fin quando un giorno non ho avuto il ruolo da protagonista in un
film fantasy/romantico: Twilight.
Avevo 17
anni e il successo di quel film è stato così grande che oggi fanno carte false
per avermi.
Forse
dovevo accettare l’offerta dell’altro regista, anche se la parte non era da
protagonista e avevo due battute, ma almeno avrei passato il Natale con la mia
famiglia.
‹‹Suvvia
Edward, questo film sarà un successone e lei vincerà un altro oscar.››
Chi se ne
frega degli oscar, io voglio passare il Natale con la mia famiglia.
‹‹Non
capisco di cosa ti lamenti.›› Continua allibito. ‹‹Io fossi al tuo posto farei
carte false per lavorare il giorno di Natale, bah…è proprio vero che gli attori
sono persone strane.››
Adesso è
veramente troppo! Scaravento il copione a terra e mi alzo furibondo dalla
sedia.
‹‹Basta,
me ne vado!›› esclamo irritato.
‹‹Edward
si calmi, per favore.››
‹‹ADESSO
NON METTERCI ANCHE TU.›› prendo il copione da terra e lo butto in faccia a
Mike. ‹‹Fallo tu il protagonista, visto che vuoi lavorare per Natale.››
Bella
Rispondo
all’istante.
‹‹Amore
mio ciao, allora come procedono le riprese?››
“Ho
chiuso con i film!”
Lo sento
molto giù di morare e ciò mi dispiace.
‹‹Perché?››
“Quella
stronza della protagonista ha deciso di ammalarsi gli ultimi giorni di riprese,
quindi slitteranno al 25 dicembre”.
Stiamo
scherzando vero?
Non vedo
il mio ragazzo da più di un mese per colpa di questo film, che palle!
Avevo
perfino invitato la mia famiglia e invece mi toccherà passare il Natale da sola
come un cane. Non è giusto caspita.
‹‹Non
avrai mica accettato? Edward l’ultima che ti ho vist…››
“Mi credi
pazzo? Ho sbottato e me ne sono andato”.
‹‹E James
che dice?››
“Secondo
lui ho fatto una grande cazzata…Mhmmm che palle mi sta richiamando”.
‹‹Edward
per favore, so che questo è il tuo lavoro, ma non lasciarmi sola proprio il
giorno di Natale.›› dico supplichevole.
“Scherzi?
Tu vieni prima di tutto, ora vado che James mi sta chiamando. Un bacio, ti
amo”.
Sbuffo e
chiudo la telefonata.
Questa
non ci voleva.
‹‹Che cosa
succede?›› chiede curioso, entrando in stanza.
‹‹Il mio
ragazzo dovrebbe filmare alcune scene il 25 dicembre, due palle!››
‹‹Mhmm…››
si avvicina cercando di attirarmi con lo sguardo e con le mani, ma lo
allontano.
‹‹Jake…siamo
fratellastri, non possiamo e poi lo sai che io amo Edward.››
‹‹E tu
sai che mi fai impazzire, che ti desidero. Mhmmm dai Bella vieni qui, lasciati
toccare.››
Lo scanso
nuovamente.
‹‹Neanche
dopo morta! La smetti di guardarmi in quel modo?››
‹‹Hai
paura di lui, ammettilo.››
‹‹Non ho
paura di Edward, lo amo e non vedo il motivo di tradirlo.››
‹‹Quello
fa l’attore, sai quante ragazze si è portato a letto?››
Gli mollo
un bel ceffone.
‹‹Non ti
permettere! Edward è un ragazzo serio e per bene, non a caso ha scelto me come
sua fidanzata quando poteva benissimo mettersi con la protagonista di
Twilight.››
Jacob si
massaggia la guancia e nuovamente tenta di afferrarmi per i fianchi, ma lo
guardo talmente brutto che lui stesso, senza dire più niente, indietreggia.
Mi chiamo
Isabella Swan ho 26 anni e nella vita sono una studentessa di medicina
all’ultimo anno.
Il mio
ragazzo si chiama Edward Cullen, è un volto noto del cinema, un attore che è
diventato famoso soprattutto per il suo ruolo di vampiro in Twilight.
Stiamo
insieme dai tempi del liceo e sono stata proprio io a spingerlo a fare dei
provini; lui aveva troppa paura, era sempre nervoso e credeva di fare pessime
figure.
Jacob
invece è il mio fratellastro.
A dire il
vero non siamo proprio fratelli, sua madre vive in Canada, ma siccome suo padre
si è sposato con mia madre cinque anni fa, per me è come se fosse mio fratello.
C’è solo
un piccolo problema: lui ha una grossa cotta per me e non riesco in nessun modo
a fargliela passare.
‹‹E tu
credi alle sue storielle?››
‹‹Jake
per favore, non ho proprio voglia di litigare.››
‹‹Io
fossi in te mi farei due domande.››
‹‹Invece
lui mi ama.››
Non lo
sopporto quando fa così.
Lo ignoro
e continuo a fare le mie faccende, ma lui non ha alcuna intenzione di darmi
pace e continua a rompermi le scatole con le sue idee.
La sera
cala in un baleno.
Finalmente
sono riuscita a mandare Jacob fuori dalle scatole. Gli ho detto che avrei
chiuso definitamente i rapporti con lui se non mi avesse lasciato in pace e
credo che questa cosa lo abbia spaventato molto, visto che sarei capace di
farlo veramente.
Edward
‹‹Bella
mi spiace okay, ma non posso sempre fare di testa mia.››
“Quindi
stai dicendo che sei costretto a fare le riprese anche il 25 dicembre?” esclama
rabbiosa.
Di sicuro
non potevo dire al regista che buttavo il suo progetto nel cesso.
A dire il
vero l’ho convinto affinché potessimo finire prima del 25 dicembre e questo è
solo uno scherzo.
‹‹Che
altro potevo fare?››
“Mi avevi
promesso che questo Natale l’avremmo passato insieme, amore non stiamo da soli
da più di un mese”.
‹‹È vero
però James mi ha fatto riflettere e…››
“Maledetto
lui, tu e quel cazzo di film” borbotta.
‹‹Amore
non dire così mhmmm…ti prometto che per la sera del 25 sarò di ritorno.››
“Dici
sempre così e poi finisce che hai altri impegni”.
‹‹Quest…››
“No
Edward, mi sono stancata di aspettarti e se…”. Si ferma poi riprende a parlare.
“Se questo 25 dicembre non sarai a casa come promesso io…io giuro che mi
concederò a Jacob”.
Stringo i
pugni.
Quel
porco non posso neanche sentirlo nominare.
‹‹Non
farai una cosa del genere.››
“Invece
sì, se tu non tornerai a casa” dice singhiozzando.
Sbraito
furioso.
Sono
incazzato nero con me stesso perché ho combinato proprio un bel casino, devo
immediatamente tornare da lei, a casa.
‹‹Bella,
amore non farmi questo…no ti prego…››
“Che
altro devo fare?”
‹‹Giuro
che questo 25 dicembre sarò a casa.››
“Ora devo
andare, ci sentiamo stasera, bacio”.
‹‹Bella
aspet…››
Merda ha
riattaccato.
Balzo
dalla sedia e vado alla ricerca di James.
Ho
bisogno di parlare con lui il più presto possibile.
‹‹Edward
che le succede?››
‹‹Devo
tornare a casa oggi stesso.››
‹‹Ma
domani ha scena più importante da girare.››
‹‹Può
farla la mia controfigura, io ora ho cose più urgenti e importanti da
sbrigare.››
‹‹Ci sono
dei problemi?››
‹‹Sì
purtroppo e voglio risolverli.››
‹‹E chi
gli dice al regista? Già è tanto se lei è riuscito a far slittare le riprese
del 25 dicembre.››
‹‹Pensaci
tu, io devo andare.››
‹‹No
aspetti…››
Io però
non gli do retta e vado a preparare la mia valigia, nel mio camerino.
‹‹Edward
ci pensi bene, questo film è importante.››
‹‹Per me
conta solo Bella ora.›› dico guardandolo dritto negli occhi.
‹‹Quella
ragazza l’ama molto, vedrà che capirà.››
‹‹Mi
dispiace.››
Afferro
la mia valigia e con il cellulare contatto il mio autista personale mentre mi
avvio alla sua macchina.
‹‹E se il
regista non volesse più vederla?››
‹‹Troverà
un altro attore, è un problema suo.››
‹‹Eccomi
al suo servizio, signor Cullen.››
‹‹Portami
all’aeroporto, grazie Aro.›› dico salendo in auto.
Che si
arrangi James con il regista del film.
Qualche
giorno dopo…*
Bella
Che cosa
ho fatto?
Come ho
potuto dire a Edward che mi sarei concessa a Jacob. Quello ci avrà sicuramente
creduto e ora sarà furioso come non mai.
Devo
assolutamente rimediare, già ma come?
‹‹Allora…come
vanno le cose con il tuo bell’attore?›› chiede per stuzzicarmi.
Lo fa
apposta.
‹‹Male e
tutto per colpa tua.››
‹‹Mia?››
‹‹Jacob
tu mi desideri molto vero?›› domando timidamente, arrossendo leggermente sulle
gote.
‹‹Sì, ma
come mai questa domanda? Bella che ti salta in mente?››
‹‹Niente…così.››
Prendo il
telefono e lo chiamo, ma subito dopo riattacco.
‹‹Comunque
sono felice che abbiate litigato.››
‹‹Stronzo!››
‹‹E dai
che scherzavo!›› dice ridendo.
‹‹Fallo
con qualcun altro.›› borbotto.
‹‹Sappi
comunque che se vuoi sono libero…se anche tu mi desideri intendo.››
‹‹Ma
vaff…›› mi suona il cellulare.
È Edward.
“Oh
Amore, hai risposto…ti prego non farmi una cosa del genere”.
‹‹Mentre
tu stai sul set con delle fighe pazzesche?››
“Bella,
tesoro non dire così, lo sai che io amo solo te”.
‹‹Mi sono
stancata delle tue promesse, dovevi essere qui questo Natale.››
“Lo so e
mi dispiace, ma c’è stato un grosso imprevisto”.
‹‹Dici
sempre così e io non resisto più.››
“Bella
ascoltami, per me esisti solo tu” dice dolcemente.
‹‹Allora
vieni a casa e lascia stare quel film.›› mormoro.
Nel
frattempo suonano al campanello.
A
quest’ora di sera? E chi mai può essere?
‹‹Scusami,
ora devo andare, mi hanno suonato.››
“No
amore, aspetta”.
‹‹Ciao
Edward.››
Poso il
cellulare sul tavolo e corro ad aprire.
‹‹Buon
Natale amore mio.›› dice sorridendo, dandomi un bellissimo mazzo di rose.
Edward,
qui?
‹‹Tu?››
‹‹Bella
scusami, perdonami. A dire il vero il regista mi aveva concesso una pausa dal
film per Natale ma volevo farti una sorpresa; non credevo di creare una lite.››
Prendo il
mazzo di rose e lo poso a terra, poi gli butto le braccia intorno al collo.
‹‹Ti sei
ricordato che adoro le rose rosse e sei venuto qui, lasciando tutto per me.››
‹‹Con il
regista ha parlato James, ora sei tu la mia priorità.››
‹‹Ti
amo.›› porto le labbra a pochi centimetri dalle sue, gli sorrido e lo bacio
dolcemente.
‹‹Anch’io
ti amo, scricciolo.›› dice tra un bacio e l’altro.
‹‹Ancora
non ci credo che tu abbia fatto tutto questo per me.››
‹‹Sei
tutta la mia vita Bella.›› dice staccando dolcemente le sue labbra.
‹‹Amore
lo so che non dovrei chiedertelo, ma non è che tu e quel…si insomma…›› dice
timidamente e leggermente preoccupato.
‹‹Non ci
avrei mai provato con Jacob, per me è come un fratello.››
Sospira.
‹‹L’avrei
ammazzato se ti avesse sfiorato.››
‹‹Non si
permetterebbe mai, anche perché io stessa l’avrei steso.››
‹‹Bella,
amore mio, non sai quanto io sia felice di essere qui con te ora.››
‹‹Anch’io,
mi sei mancato.›› e così dicendo ci baciamo appassionatamente davanti alla
porta di casa.

Cavolo! Ho cancellato il commento per sbaglio!
RispondiEliminaAvevo scritto che è stata un'ottima scelta quella di lasciare il lettore ad immaginarsi quello che può succedere alla fine, personalmente ti ringrazio molto per questo :)
La storia mi ha spiazzata un po', a dire il vero. Non riesco ad immaginarmi un attore che si comporti così, o almeno non riesco ad immaginare LUI così, e nemmeno lei, non lo vedo un comportamento o un modo di pensare da donna adulta, ma in realtà ci sta, abbiamo le prove, leggendo questa storia per esempio, che gente così esiste, quindi ehi, chi sono io per giudicare? E poi un Edward Cullen che ti si presenta alla porta con tanto di mazzo di collaudatissime rose rosse, è un'ottima sorpresa di Natale! :D
Se posso azzardare, ti consiglierei di rileggere la storia perchè ci sono molte sviste, sicuramente date dalla fretta e quindi facilmente rettificabili.
Grazie per aver partecipato!
-Sparv-
Non voglio fare la parte della cattiva, ma la storia non mi è piaciuta granchè. Prendi tutto quello che ti dirò con le pinze e non come se fosse legge o detto in maniera saccente e cattiva. A parte le sviste di cui parla Sparv riguardo al testo, che ti consiglio anche io di ricontrollare un paio di volte prima di pubblicarlo perchè gli errori ci sfuggono sempre, la storia mi pare mooooolto irreale. Nessuno ha detto che la storia deve essere parte della realtà, questo è vero, l'autrice ha la piena libertà di immaginare quello che vuole. Solo che leggendo, parola dopo parola, mi rendevo conto di quanto immaturi siano questi due. Cerco di spiegarti quello che intendo. Due persone che stanno insieme fin dal liceo hanno un legame che, talvolta, supera anche la distanza, perciò che venga fuori una discussione sul fatto che lei si concede a Jacob solo perchè lui non l'accontenta, mi pare molto strano. Come strano è il fatto che lui si senta libero di andarsene, da un momento all'altro, dal set di un film che pare molto importante per andare a fare pace con la sua ragazza. Non credo sia così semplice. Non si vedevano da un mese, non sono anni, per cui non riesco a capire come possa scatenarsi una lite del genere solo per un mese di distanza o per il 25 Dicembre non passato con il proprio uomo. Capisco la necessità di passare le feste di Natale insieme al proprio compagno, ma difficile per me concepire come ci si possa comportare così, quando lei sarebbe potuta partire e andare da lui se le mancava così tanto.
RispondiEliminaQueste ovviamente sono le cose che non mi sono piaciute, ovviamente ad altre persone la storia può piacere tanto e di più, non fossilizzarti sulle mie critiche perchè è un parere personale e non voglio di certo bloccarti. Devi semplicemente, a mio parere, crescere un po' di più a livello di scrittura e di trama. Per il resto, grazie per aver partecipato, continua a scrivere e a provarci, migliorerai con le prossime prove.
Aly
Cosa trovo divertente e atipico in questa storia: ipotizzare che Edward non si sia innamorato della sua patner in Twilight, ma sia fidanzato da sempre con una compagna di scuola che ha fatto scelte di vita molto differenti dalle sue, dato che studia medicina e non frequenta il mondo dello spettacolo. E' un po' freudiana come scelta: rimuove un episodio della vita di Edrob che penso abbia fatto penare per empatia tutte le sue fan, ma in qualche modo riesce anche a rappresentare un aspetto del suo carattere (il non essersi montato la testa, il mantenersi fedele alle amicizie del passato, il voler mantenere ad ogni costo un'identità indipendente dall'immagine che i media gli vogliono cucire addosso) e a farci sognare e sperare (noi ragazze normali abbiamo dunque una chance di vivere una storia coll'impossibilmente bello e famoso).
RispondiEliminaCosa trovo insoddisfacente: l'immaturità che sembra caratterizzare due personaggi che, a quasi trent'anni, dovrebbero comportarsi da adulti. Lui fa le bizze, strepita e pesta i piedi, lei ricatta con minacce orrorifiche (Jacob? seriamente?). E detesto le rose rosse (ma questo è un problema mio).
Ciao! Carina questa shot. Forse ho capito chi sei o forse come sempre sbaglio! Forse sarà per i due punti di vista che penso di averti scoperta...
RispondiEliminaMah... che dire? E' una storia alquanto paradossale se vogliamo. Un uomo e una donna di quell'età così infantili mi sembrano un po' assurdi ma è anche vero che di gente così ne è pieno il mondo purtroppo.
RispondiEliminaIn alcuni passaggi ho trovato il discorso privo del soggetto e credo che la storia sia un po' troppo precipitosa. Forse con una maggior cura del dettaglio descrittivo delle situazioni ne avrebbe giovato.
Ammetto che la storia non mi ha entusiasmato, ho trovato il comportamento dei protagonisti troppo immaturo. Come hanno detto altre nei commenti più su "ci sono molte persone immature a questo mondo" ma qui andiamo sul surreale, che si parli di Natale o no. Un attore alle prime armi non si comporta come un bambino capriccioso e una ragazza che spinge il fidanzato a fare provini per diventare attore mette in preventivo che in quel lavoro non ci sono feste, festività o compleanni. Per non parlare del ricatto.
RispondiEliminaCmq insisti, continua a scrivere e rileggi una volta in più. Grazie per aver partecipato e aver condiviso con noi la tua storia
Ho iniziato dalla fine e quindi questa è la prima che commento. Le shot dialogate mi piacciono, però in questo caso mi sembra che manchi il resto. Non c'è trama e forse questo era il tuo intento, fornire a chi legge uno scorcio di vita, punto e basta. Però a mio avviso è troppo poco. Empatizzare con i due personaggi per me è stato impossibile. Perchè lei si arrabbia, per un mese di lontananza, mentre lui sta lavorando? Perchè lui molla un impegno di lavoro così a 27 anni (non ne ha 16...), invece di farsi sue domande su una fidanzata che minaccia di tradirlo se lui non fa ciò che lei vuole?. Concordo con chi dice che i personaggi, data l'età e ciò che fanno, sono quasi incredibili nella loro immaturità. Insomma, non dico che la storia in sé sia terribile, però avrebbe avuto forse maggior senso se i due protagonisti fossero stati dei liceali. Detto questo ringrazio sempre chi ha voglia di mettersi in gioco e magari tentare nuove forme espressive. Quindi grazie per avere partecipato e in bocca al lupo! Cristina.
RispondiEliminaAhahahahaha che bel trio di idioti, però un mazzo di rose rosse fa sempre la sua porca figura!
RispondiEliminaNon sono un uomo, ma se lo fossi e la mia donna minacciasse di tradirmi in caso di assenza il giorno di Natale le consiglierei di restarci per il resto della vita. Detto questo la storia non sarebbe male, ma... c'è più di un ma: entrambi i protagonisti sembrano bimbetti altro che liceali; lei che lo costringe a mollare il set, lui che lo fa; lui che la chiama per farle lo scherzo di rimandare la partenza nonostante abbia già sistemato tutto, lei si incazza, lo minaccia e lui molla tutto ancora prima del previsto. Insomma... non so.
RispondiEliminaI dialoghi non sono male, ma per strutturare un'intera storia sui soli dialoghi si devono avere, a mio parere, dei controc***i non indifferenti, per noi comuni mortali è necessario ampliare gli orizzonti con spiegazioni e particolari come per esempio far capire a chi legge che la persona con cui parla Bella è Jacob prima che la protagonista lo chiami per nome.
Sono sicura che con un po' di attenzione in più per i particolari potrai rendere la storia molto più godibile.
Grazie per aver partecipato e aver sottoposto la tua storia e te stessa al giudizio esterno.
Non me ne volere, ma proprio questa storia non mi ha catturata. I personaggi, per l'età che dovrebbero avere, sono immaturi, sembra si facciano i dispetti come i bambini dell'asilo "se non vieni a Natale ti tradisco" mi sembra di sentire mia figlia "non mi presta i pennarelli non è più mia amica"!!!
RispondiEliminaIn alcuni passaggi è anche poco credibile, sfido chiunque a mollare il lavoro (e che lavoro poi) perché la fidanzata fa le bizze.
Grazie comunque per aver partecipato ed esserti sottoposta a giudizio di estranei.
Ila Cullen
Sono d'accordo con le altre. L'idea, se sviluppata in maniera più realistica, non era niente male.
RispondiEliminaAvrei preferito anch'io i personaggi più maturi perché sarebbe risultato più facile immedesimarsi nella loro storia e lasciarsi trasportare dai loro sentimenti e dalle vicende che racconti.
Grazie comunque per aver condiviso la storia con noi.
E anche qui non posso che dire un po' troppo infantili questi personaggi per avere quasi trent'anni.
RispondiEliminaE anche se è una FF mi sembra troppo surreale.... Davvero Edward lascerebbe il suo lavoro per andare dalla ragazza?!? No non lo credo neanche in una FF
grazie
JB
Mi è piaciuto il tuo voler tentare di dare ad Edward e Bella delle caratteristiche diverse dal solito personaggio: solitamente Edward lo vediamo responsabile e con un gran senso del dovere, mentre Bella è la personificazione dell'altruismo, mi è piaciuto vedere che succede quando si cerca di "spegnere" queste caratteristiche. Brava!!!
RispondiEliminaAleuname.
Giuro che ho fatto molta fatica a proseguire nella lettura dopo che lei lo ha minacciato di "concedersi" a Jacob, non ho capito se è stato un tentativo di stravolgere i caratteri dei personaggi o semplicemente un punto di vista sui rapporti di coppia molto infantile. Resta il fatto che il mondo è bello perchè è vario. Alla prossima.
RispondiEliminaGeorgia
Ciao, la storia devo ammettere che non mi è piaciuta granché, però ti faccio comunque i complimenti per esserti messa in gioco.
RispondiEliminaMa neanche i bimbi dell'asilo si comportano come questi due!
RispondiElimina