Ohno è sempre stato innamorato di
Nino ma non ha mai avuto il coraggio di dichiararsi. Jun lo incoraggia e alla
fine...
Ohno
Si respira aria natalizia qui a Tokyo ed io adoro il
Natale, anche se non è una festa del tutto orientale.
Arriccio il naso guardandomi intorno.
Oggi giornata dedicata esclusivamente allo shopping,
e chi poteva venire con me se non Mr. Jun? Lui sa sempre cosa regalare e ha un
gusto eccezionale; non per questo lo chiamo a ogni Natale.
«Allora Ohno san, che cosa vuoi comprare quest’anno
a Nino?»
Arrossisco all’istante.
Quel ragazzo mi conosce fin troppo bene, d'altronde ci
conosciamo da più di dieci anni.
«Non ne ho idea.» farfuglio grattandomi il capo.
«Io punterei su uno strumento musicale.»
«Un ritratto non sarebbe male.» suggerisco
timidamente.
«Regali quasi sempre un ritratto o qualcosa fatto da
te; sia chiaro, noi apprezziamo sempre, ma perché quest’anno non fai un regalo
diverso?»
Forse è per questo che Nino mi ringrazia e poi
cambia subito discorso.
Forse dovrei dare ascolto a Jun.
Forse in questo modo avrò più attenzioni da Nino.
«E tu avevi già qualcosa in mente?»
«L’altro ieri mi ha accennato che voleva comprarsi
una chitarra nuova.»
«Un bel pianoforte gigante, tu che ne pensi?»
propongo entusiasta.
«Ora esageri, dove lo mette che casa sua è più
piccola di un ascensore?»
Anche questo è vero.
«Okay vada per la chitarra.» sospiro rassegnato.
«Vedrai, gli piacerà un sacco!»
Lo spero, altrimenti giuro che ti
faccio fare venti backflip tutti in una volta sola, così impari a farli e ai
backstage non ti lamenti perché non sei capace.
«Mi hai convinto, dai andiamo…e tu invece?» chiedo
curioso.
«Io cosa?»
«Che cosa le regali quest’anno?»
Mr. Jun è sempre riservato, ma non con me.
Gli piacerebbe, questo sì, però finisce sempre col
dirmi tutto perché infondo sono il leader e poi sono una persona molto
riservata.
«Vorrei proporle una vacanza, ma non lo so.»
«Se vuoi posso farle un auto ritratto.»
«Davvero lo faresti?»
«Certo, è anche un modo per ringraziarti dell’auto
che mi stai dando.»
«Ohno sei il migliore.» dice stringendomi forte.
«Fermo…la smetti?»
«Grazie, grazie, sono sicuro che le piacerà un sacco.»
esclama felice, sorridendo.
«Vedrai amico, farei un figurone!»
Continuiamo a passeggiare per il centro.
Quest’anno hanno addobbato con tutte cose rosse e
blue, invece gli altri anni usavano di più l’argento e l’oro.
Mi piacciono come colori, inoltre il blue è anche il
mio preferito. Non fa molto freddo, si sta bene ed io mi sento molto euforico;
chissà la faccia di Nino quando vedrà il mio regalo.
Infilo le mani in tasca sospirando e seguo Jun, che
ha appena girato sulla destra. Andiamo dal suo venditore di strumenti musicale
di fiducia, un signore sulla settantina molto bravo, preparato e anche
simpatico.
Ci fa vedere qualche modello, ma io scelgo quello
che mi indica il mio vecchio e caro amico Jun.
Dopotutto è stato lui a dirmi che Nino aveva bisogno
di una nuova chitarra.
«Soddisfatto?»
«Spero che gli piaccia.»
«Fidati salterà dalla gioia, questa chitarra gli
serviva proprio.»
Usciamo dal negozio soddisfatti e andiamo a
prenderci un tea caldo a casa mia. È il minimo dopo quello che ha fatto per me.
Che bello! Sono così felice.
«Secondo te va bene se lo invito a casa mia?»
«Eh?» posa la tazza sul tavolo e mi guarda con due
occhi spalancati. «Non è mai venuto nessuno a casa tua, tranne me due volte
compresa questa.»
«Che…vuol dire?»
«Ehm…beh io non ci metterei molto a capire che c’è
un motivo ben valido se tu mi hai invitato a casa tua; per di più stiamo
parlando delle feste natalizie e tu sai che solitamente si usa festeggiarle con
il proprio partner.»
«Giusto.»
«Ohno tranquillo perché andrà tutto bene. Conosco te
e conosco anche lui, prima o poi doveva succedere.»
Questa volta sono io che spalanco gli occhi.
«C-c-che intendi dire?» balbetto.
Ride arrossendo.
«Si era capito che tu e lui…si insomma…io l’avevo
capito ecco.»
«Vuoi altro tea?» chiedo timidamente.
«Guarda che non devi vergognarti, io sono tuo
amico.»
«Lo so, scusa.»
Abbasso timidamente lo sguardo.
Cavoli che imbarazzo.
«Piuttosto preparati perché la mia ragazza è una
nostra fan e ha una profonda ammirazione per te.»
«Dici davvero?»
«Sì, infatti, ho un po’ paura a farvela conoscere.»
«Oh andiamo MatsuJun, non la mangiamo mica.»
«Forse voi no, ma lei…potrebbe.»
«Non avrai mica trovato una ex assassina?»
«Ma no!!!! Solo che va matta per noi come band e ti stima
come persona, tutto qui.»
«Allora non devi preoccuparti, la sapremo trattare
bene.»
«Vabbè io vado che mi si è fatto tardi, ci sentiamo
Ohno.» posa la sua tazza di tea e mi saluta nuovamente sorridendo.
«Grazie mille dell’aiuto.»
«Di nulla figurati e tu ricordati del ritratto.»
«Stai sereno, poi te lo porto.»
Lo accompagno alla porta poi rigoverno la sala da
pranzo dove abbiamo preso il tea.
Sono proprio curioso di vedere la sua ragazza.
Ciò che più mi ha colpito è stato sapere che non è
giapponese, bensì italiana. Può darsi che Jun abbia preso una forte botta in
testa e abbia perso qualche neurone perché conoscendolo bene, so che non si
metterebbe mai con una ragazza che non sia giapponese.
Tuttavia non possiamo sapere cosa ci accade nella
vita e magari lui si trova bene con lei.
Lo spero tanto per lui.
«Allora Nino, che cosa farai questo Natale?» sbuffo
e mi passo una mano tra i capelli.
Devo essere più dolce e meno impacciato, ma è
difficile porca puzzola.
«Ehi Nino, allora che fai questo Natale?» sbuffo
ancora.
Non posso iniziare dicendogli “Ehi nino!” insomma
sembra che stia chiamando un passante.
Devo cercare di addolcire il tono di voce.
Ahhhhh…mi sento esattamente come quando devo girare
un Drama e sto cercando di imparare a memoria le battute. Che cavolo!
«Ehm…Nino posso parlarti?»
Già meglio, ma devo migliorarmi.
Pensa che Nino sia davanti a te.
«Ohno san, ma che piacevole sorpresa; come mai da
queste parti?»
Arrossisco.
Ansia, paura, imbarazzo, panico, timidezza.
Come diavolo mi è saltato in mente di raggiungerlo
in studio di registrazione?
Ma quant’è bello, dolce…e guardagli le labbra, il
sorriso. Nino io ti amo ma non riuscirò mai a dichiararmi.
«Ohno?»
«Oh ehm…volevo…volevo chiederti.» mi gratto il capo
mentre la tensione sale a mille.
«Sì? Se c’è qualcosa che non va, dimmi pure.»
«No cioè, io mi chiedevo, ecco sì mi stavo
chiedendo…»
Uffa ma perché non riesco a dichiararmi.
Dio che bellezza….vorrei baciarlo, stringerlo.
«Ti vedo strano, sei sicuro di star bene?» domanda
arricciando il naso.
«Che fai per Natale?»
«Eh?» chiede confuso.
«Volevo sapere che cosa facevi per Natale.»
«Ah, beh non lo so ancora, ma sei venuto solo per
questo?» domanda timidamente.
«No a dire il vero io…beh ecco…volevo invitarti da
me.» balbetto, sono sempre più rosso e imbarazzato.
«Okay che cosa sta succedendo?»
Sembra incredulo. Come se gli avessi parlato in
un’altra lingua. Beh effettivamente…ha ragione Jun, in casa mia non è mai
entrato nessuno, a parte lui due rare volte.
«Nulla perché?»
«A parte Jun, nessun altro è mai venuto a casa tua.»
dice abbassando timidamente il capo.
Ehm sì lo so, però a me piacerebbe che ci venissi
tu.
«Già…allora accetti? Ti va?»
«Dico seriamente, sei sicuro di stare bene?»
«Non vedo perché dovrei stare male.»
Scrolla le spalle.
«Così.»
«Se non vuoi, non ci sono problemi.»
«No anzi, mi farebbe molto piacere.» sussurra
arrossendo.
Oddio ha detto gli farebbe molto piacere.
Ha detto di sì.
Dentro di me sto saltellando e urlando come un
pazzo.
«Che bello! Allora ti aspetto il 25 dicembre per le
dodici in punto.»
«Okay, devo portare qualcosa?»
«Non preoccuparti.»
«Va bene, ora scusami però devo tornare in studio
prima che i tecnici del suono mi fucilino.»
«Oh si vai, e scusami se ti ho disturbato.»
Mamma mia quant’è bello…non riesco a smettere di
fantasticare su noi due e su una nostra ipotetica relazione.
«Tu non disturbi mai Riida.»
Le sue parole mi sciolgono, letteralmente.
Arrossisco timidamente e lo saluto balbettando un
ciao.
Nino ricambia il saluto, sorride, poi torna al suo
lavoro.
«Sono nervoso, è normale secondo te?»
“Beh direi…hai preparato tutto?”
«Sì, è tutto al posto giusto, manca solo lui.»
“Ti auguro tanta fortuna, ma sono sicuro che andrà
tutto bene”.
«Jun, posso farti una domanda?»
“Dimmi amico”.
«Come fai a essere così sicuro di te, io non ci
riesco.»
“Lo pensi veramente? Guarda che è tutta apparenza;
io sono un ragazzo che quando si parla d’amore, divento super agiato”.
Suonano al campanello e inizia a salirmi l’ansia.
Calmati Ohno, calmati è solo Nino.
«È arrivato.» balbetto.
“Vai tranquillo”.
«Augurami buona fortuna.»
“Buona fortuna leader”.
Le sue parole mi rincuorano molto e m’incoraggiano.
Sono sicuro che andrà tutto bene, deve andare tutto bene perché io tengo molto
al mio Nino.
Prendo un bel respiro profondo, infilo le ciabatte e
vado ad aprire alla porta.
«Ohno san.» dice timidamente, porgendomi un dolce.
«Grazie Nino, non dovevi. Prego accomodati.»
Nino entra in casa e si guarda intorno.
Ci conosciamo da quanto? Dieci anni? Forse anche
qualcosa in più e non è mai venuto a casa mia.
Prima vivevo con i miei, poi ho deciso di comprarmi
una casa tutta per me.
Era giusto che avessi la mia indipendenza.
Nino osserva la casa con curiosità, rimane colpito
da molti quadri, mobili e gli esce una risata quando nota che ho acceso la
televisione sul canale della pesca.
Arrossisco. Questa cosa mi ha messo un po’ in
imbarazzo.
Forse avrei dovuto togliere il canale della pesce,
almeno oggi che siamo a Natale, però mi piace molto pescare e beh…diciamo che
ormai è diventata un’abitudine.
«Questa casa è stupenda!» esclama levandosi le
scarpe.
«Tieni, metti queste.» dico indicandogli le ciabatte
che avevo già preparato per lui.
Cavoli che imbarazzo.
Vorrei dichiararmi adesso, ma non so come iniziare.
Nino infila le ciabatte, forse è più imbarazzato di
me, non ne ho idea.
«Allora Ohno, che hai cucinato di buono per la
cena?» chiede curioso.
«Pesce e qualche piatto di carne.»
«Posso?» chiede timidamente, indicando la mia camera
da letto.
Il mio membro inizia a svegliarsi e non è il
momento, ma l’immaginare lui nudo, sotto le lenzuola, insieme a me, è troppo
eccitante. Frena la fantasia Ohno, dovete ancora cenare. Nino apre lentamente
la porta.
In quel preciso istante avrei voluto abbracciarlo da
dietro, toccargli il petto e scendere lentamente fino al suo membro, ma devo
contenermi.
Sono dietro di lui, sento il suo profumo mandarmi in
tilt il cervello e l’eccitazione sta salendo sempre di più.
Gli occhi cadono sul letto. Quel fottuto letto dove
vorrei fare l’amore con lui.
«Carina…la stanza intendo.»
La sua voce, il modo in cui sta fissando il letto,
lui stesso…è tutto fottutamente eccitante.
«Già! Torniamo in cucina? Così finisco di
preparare.»
«Non mi hai chiamato qui solo per festeggiare il
Natale insieme vero?» chiede serio, ma al tempo stesso avvilito.
«Io…No hai ragione, c’è un altro motivo.» balbetto.
Nino si volta di scatto e mi guarda dritto negli
occhi.
Mi perdo nel suo sguardo.
«Hai trovato la ragazza, non è così?» chiede serio.
Resto molto sorpreso dalla sua domanda: A, perché
non è vero e B, perché non vorrei sbagliarmi, ma ho visto una leggera punta di
gelosia nel tono di voce che ha usato.
«Che dici no!»
«Non ti credo…l’altro giorno sei uscito da solo con
Jun e tu odi fare shopping.» borbotta incrociando le braccia al petto.
E lui come fa a saperlo?
«Nino calmati perché non ho la ragazza.»
«Allora dammi una motivazione valida per cui sei
uscito da solo con Jun, a fare shopping.»
Magari fosse geloso per davvero.
«Perché dovevo fare un regalo.»
«Ah ecco, quindi c’è qualcuna.»
«Guarda che ti stai sbagliando, il regalo è per
un’altra persona.»
Sbuffa abbassando lo sguardo.
«Perché vuoi farmi questo?» balbetta.
«Oh Nino dai, te l’ho detto che il regalo è per
un’altra persona.»
«Io credevo che tu volessi…» Continua guardandomi
dritto negli occhi. «Credevo che tu volessi finalmente deciderti a dichiararti
con me, invece mi sbagliavo; sono stato uno stupido a pensare che tu
ricambiassi i miei sentimenti.» balbetta in lacrime.
Non credo alle sue parole.
Mi commuovo anch’io.
«T-u mi ami?»
«Che importanza ha se tanto tu non ricambi i miei
sentimenti?!?!»
Un sorriso gigantesco si espande sul mio viso,
prendo coraggio e delicatamente gli afferro il volto tra le mani.
Non ci credo.
Mi sembra un sogno.
Qualcosa di impossibile.
Di irraggiungibile.
«Nino, Ninomiya…tu non immagini neanche quanto sia
infinito e immenso l’amore che provo verso di te; non ti ho mai detto nulla
perché avevo paura che tu non ricambiassi, ma ora che so come stanno veramente
le cose, io vorrei chiederti se ti va di darmi una possibilità.»
«Q—q-q-quindi tu non hai un’altra?» balbetta.
«No tesoro, per me esisti solo tu, sei sempre
esistito solo tu.»
«E per chi è quel regalo?»
«Qualche giorno fa sono uscito con Jun perché volevo
comprarti qualcosa per Natale, lo sai io non sono molto bravo con i regali,
quindi ecco spiegato perché sono uscito con lui e tutto il resto.»
«Sc-scusa.» balbetta.
«Di cosa? Nino io vorrei…»
«Tu vorresti?»
«Vorrei darti un bacio.»
Nino annuisce.
Ho il cuore in gola.
Il nostro primo bacio.
Un bacio dolce, tenero, delicato. Un bacio che
diventa molto intenso e passionale.
Porto le mani sui suoi fianchi e lo stringo forte
mentre le sue mani finiscono tra i miei capelli.
«Buon Natale Nino.» mormoro dolcemente, baciandogli
la punta del naso.
«Buon Natale Ohno.» mi bacia nuovamente sulle
labbra.
Il nostro secondo bacio.
È una sensazione stupenda.
Ci stacchiamo dolcemente e vado a prendere il suo
regalo.
Torno con il fiatone, ancora incredulo di ciò che è
appena successo.
«Spero ti piaccia.»
«Oddio credo di sì, ma io non ti ho regalato
niente.» farfuglia timidamente.
«Dai apri, e non preoccuparti; il tuo regalo di
Natale, sei tu amore mio.» dico emozionato e felice.
Nino arrossisce arricciando il naso.
È così bello vederlo felice.
Scarta il suo regalo lentamente e più inizia ad
intravedersi, più i suoi occhi brillano.
«WOW! Accidenti ma è la chitarra che volevo.»
La guarda con ammirazione, incredulo che ora sia
sua.
«Sì, ti piace?»
Posa la chitarra a terra e mi abbraccia forte.
«È bellissima Ohno, è stupenda.»
«Ne sono felice.»
«Fai sul serio? Intendo dire: vuoi davvero avere una
relazione con me?»
Annuisco.
«Ohno ma io sono un ragazzo strano, la notte
grugnisco e per colazione adoro le uova crude con il riso e la salsa.»
«E allora? Hai pura?»
«Beh non so come potrebbero prenderla gli altri, per
non parlare dei nostri fans.»
«Per i fans non ti devi preoccupare, ne abbiamo
abbastanza che shippano la nostra coppia.»
«Vero pe…»
«Però? Nino io ti amo e anche tu ricambi, non vedo perché
lasciar perdere. Possiamo anche provarci.»
Nino arrossisce timidamente sulle gote.
«V-a-a-Va bene.» annuisce balbettando.
«Ti prometto che smetterò di guardare il canale
della pesca.»
«Ohno va bene, okay proviamoci ma per favore andiamo
per gradi; vorrei aspettare un po’ prima di dirgli agli altri membri.»
Lo stringo forte al mio petto e gli lascio un bacio
delicato tra i capelli.
«Non preoccuparti amore, faremo come vuoi.»
«Oddio il mio ragazzo è uno famoso!» urla di gioia,
facendo la voce da femmina.
Scoppio a ridere felice.
«La smetti?»
«Scherzavo dai, lo sai che ti amo.»
«Anch’io ti amo Nino.» dico dolcemente.
«Beh? Non mangiamo?»
«Oh che sbadato! Il pranzo di Natale!» esclamo
ridendo.
Nino porta una mano sulla fronte e scoppia a ridere
insieme con me.
Il mio cucciolo, l’amore della mia vita.
Questo è il miglior Natale di sempre.

Ho iniziato con questa storia perchè è quella diversa. Speravo mi potesse interessare e intrigare, purtroppo mi spiace ammettere che così non è stato. Ho alcune annotazioni da farti che spero prenderai come consigli e critiche costruttive.
RispondiEliminaSai bene di far parte di un gruppo di persone che principalmente scrivono FF riguardo alla Saga di Twilight, perciò quando scrivi una FF con personaggi diversi devi tenere conto che chi sta leggendo potrebbe anche non capire di chi tu stia parlando. Una presentazione dei personaggi, all'inizio del testo, nella sinossi, durante le prime righe della FF è un buon modo per far conoscere ai lettori di chi stai parlando. Ci sono una serie di errori di italiano nel testo: punteggiatura, vocaboli e via dicendo. Ad esempio "in fondo" va scritto staccato e non tutto unito perchè in quel caso diventerebbe verbo: infondere (ad es. infondere coraggio).
Ultima cosa poi mi dileguo. La tua storia è tutta un lungo dialogo, non si capisce bene, in alcuni momenti, chi stia parlando. Non c'è una descrizione dei movimenti, del momento, delle emozioni che fa da filo conduttore della vicenda; sono solo conversazioni che si fa fatica a seguire.
In conclusione è una storia che si fa fatica a seguire dall'inizio senza perdere l'interesse e rimanendo concentrati, perchè non c'è una trama ben chiara su cui fare affidamento. Il mio suggerimento è quello di scrivere e scrivere e scrivere provando e sperimentando, in modo che le prossime volte i tuoi tentativi saranno migliori.
Comunque brava per averci provato.
Aly
Gli appunti che ti volevo fare sulla storia sono esattamente gli stessi che ha già spiegato più che bene Aly, quindi essendo d'accordo in tutto mi rimane solo da dirti una cosa, continua a partecipare che potrai sicuramente migliorare e fare questi contest ti aiuterà tantissimo a crescere come scrittrice.
RispondiEliminaAnche io mi ritrovo perfettamente d'accordo con Aly. Sono rimasta spiazzata dai personaggi, ma non tanto perché non li conoscessi, ma perché non mi hai dato modo di conoscerli, non hai spiegato nulla di loro, di chi sono, di cosa fanno. Questo si può evitare con personaggi che il lettore conosce, non con chi non li conosce. Inoltre a volte li chiami in un altro modo (soprannome o nomignolo, forse) ma non lo spieghi mai aumentando la confusione. Addirittura c'è un cambio di situazione in cui non c'è nè uno spazio né un'introduzione per far capire che la storia si svolge in un altro luogo. Inoltre anche io ho trovato poco coinvolgente questo lungo monologo in cui viene dato troppo poco spazio ai sentimenti e alle descrizioni. Devi far amare (o odiare) i tuoi personaggi, devi farli conoscere, devi creare empatia con uno o con l'altro, con la loro vita e le loro scelte.
RispondiEliminaGrazie per aver partecipato
ahhahaahahahahah!!! E addio anonimato!
RispondiEliminaTenera situazione, anch'essa stridente nella percezione che i personaggi non siano liceali, ma evidentemente professionisti in campo musicale - cosa che si evince solo per intuizione perchè è vero che non spieghi molto - e quindi con un comportamento poco credibile. Sono un po' spiazzata perchè non riesco a capire se non ti piace scrivere oppure non vuoi perdere troppo tempo nei particolari, così come nello sviluppo delle frasi e delle semplici regole dell'articolazione dei periodi. E' vero che queste sono storie scritte per divertimento, io lo dico sempre e lo ribadisco proprio perchè il divertimento personale dev'essere al primo posto, ma è come se non ti interessasse che il lettore capisca cosa stai scrivendo, ma non riesco a darmi una risposta e me ne dispiace. Ho solo capito che il tizio Ohno, che so da te che è un personaggio reale, è gay; e il fatto che i personaggi siano reali e la loro interazione così surreale fa tanto a cazzotti.So che tu ai una gran passione per questo gruppo (è un gruppo?), quindi mi piacerebbe molto leggere un racconto tuo su di loro un po' più approfondito e scritto in modo tale che chi non ne sa nulla possa comprendere quel mondo.
-Sparv-
Ciao!!! Ovviamente anche io ho capito fin dal banner chi sei. Stesse annotazioni delle altre lettrici. Tanti dialoghi ma non sappiamo nulla dei protagonisti, tanto che, dati i nomi giapponesi, all'inizio ho fatto fatica addirittura a capire se fossero uomini o donne. Tanti errori di distrazione nella battitura. Mi è piaciuta invece la delicatezza con cui hai dipinto i protagonisti, e il fatto che questa mi ha permesso di immaginare i personaggi come manga... Insomma stessi consigli anche da parte mia. Se ti piace scrivere continua e vedrai che piano piano migliorerai. Rileggiti dopo avere scritto perché gli errori di battitura sono davvero parecchi in una storia così corta. Infine struttura una trama affinché chi legge possa appassionarsi alle tue storie, perché i dialoghi sono carini, ma non bastano. Grazie di avere partecipato! Cristina.
RispondiEliminaOvviamente anche io ho capito chi sei, non credo di conoscere un altro essere al mondo che ama questo gruppo (è un gruppo giusto?) :D
RispondiEliminaVisto che non ho idea di chi siano ho deciso di leggere la tua storia come originale, ma anche questo non mi è stato possibile poichè non c'è presentazione dei personaggi, cosa fanno nella vita, quali sono le loro passioni e via dicendo.
Appena ho cominciato a leggere mi è parso di capire che fosse una storia M/M, poi ti rivolgi al personaggio amato con LE e lo fai più volte quindi ho pensato che fosse una M/F per poi tornare a una M/M verso la fine... hai fatto un bel po' di confusione.
Purtroppo devo dire che la storia non mi ha coinvolta tanto. Ho letto tante cose scritte da te e non credo mi sia mai capitato in precedenza, ho sempre trovato dei punti di forza che mi hanno fatto apprezzare la storia... questa volta no (e io amo gli m/m alla follia).
Se decidi di sistemarla inserisci qualche panoramica, fai attenzione agli errori, mentre i dialoghi non li cambierei troppo.
Teneri i personaggi.
Grazie per aver partecipato e aver condiviso la tua storia con noi.
Questa è la prima FF in assoluto che leggo al di fuori del fandom di Twilight, ( ho iniziato con loro e lì mi sono fermata).
RispondiEliminaHo considerato i personaggi come originali dato che non sapevo di chi tu stessi parlando. A proposito di questo devo purtroppo farti un appunto: in questo gruppo si leggono e scrivono principalmente FF su Twilight, forse una descrizione maggiore dei personaggi e del loro contesto generale avrebbe reso tutto più semplice, perché non è così scontato che tutti si conosca tutto ( io ammetto la mia ignoranza ... Non sapevo chi fossero) e non sapendo nulla mi è risultata una lettura molto caotica.
Grazie comunque per esserti messa in gioco ed aver partecipato.
Ila Cullen
Mamma che fatica!!!
RispondiEliminaScusami ma mi accodo a ciò che ti è stato detto in precedenza. Hai narrato questa storia dando per scontato che, come te, fossimo a conoscenza di questi personaggi che non sono ahimé Edward e Bella. Per cui non è così. Io del Giappone non conosco praticamente nulla e all'inizio non capivo neanche il loro sesso.
E' troppo frettolosa, senza una presentazione adeguata dei personaggi e del loro rapporto, basata su dialoghi fini a se stessi che non ti permettono di entrare nella situazione e tanto meno coinvolgerti come invece una storia dovrebbe fare.
Ci sono degli errori di ortografia, di tempo (se inviti uno alle 12 in punto non puoi dire poi che devono cenare!!) e di esposizione (non "vedi" la gelosia nel tono della voce ma semmai la "senti") che denotano il fatto che avresti dovuto rileggere con attenzione per rendere al meglio il tuo scritto.
Grazie comunque...
Usare bene il discorso diretto libero è estremamente difficile perché il lettore può perdersi nelle battute dei personaggi e dopo un po' non capire chi dice che cosa a chi. Di solito è una tecnica utilizzata per "eclissare" la voce narrante: il lettore deve ricostruire vicende e caratteri solo dalle parole dei personaggi senza farsi influenzare dal filtro costituito da giudizi, sentimenti, idee del narratore. Richiede una grande abilità. Era molto amata da Hemingway e da Federico de Roberto.
RispondiEliminaTemo che tu debba fare ancora molto esercizio. Di questa storia ho capito poco o nulla; non sono riuscita ad attribuire un'età ai protagonisti, non mi sono chiari i rapporti fra di loro, non mi sembra che vi sia una caratterizzazione psicologica, né mi riesce di ricostruire il pregresso.
E in italiano il colore è il blu (non blue) e la bevanda è il tè (e non tea).
E poi mi hai scippato Ed!!! Dov'è finito Edduccio mio? E' Natale, siamo tutti più buoni e tu mi fai sparire il regalo più atteso?!!! Sgrunt.
Sottoscrivo i commenti di chi mi ha preceduta.
RispondiEliminaOvviamente anch'io ho capito chi sei fin dall'inizio, ma poco ho capito dei personaggi che appaiono nella tua storia.
Sono certa che la prossima volta farai tesoro di tutti i consigli che ti sono stati dati.
Grazie comunque.
Ecco che si imparano parole e nomi nuovi, in altre lingue... ad esempio Harakiri! Sempre bello imparare, grazie di aver partecipato.
RispondiEliminaNon ho capito chi sei? Proprio non si capisce! Mi piace perché è diversa da tutte
RispondiEliminaDunque.... Faccio fatica a non leggere di Ed/Bella ma mi sono buttata e.... Non ho capito nulla!
RispondiEliminaIl succo l'ho capito ma non conoscendo questi personaggi non sono proprio entrata nella storia, tra l'altro molto confusionale.
Ad un certo punto c'era lui che parlava da solo e poi me lo ritrovo a parlare veramente con l'altro ragazzo, senza far capire al lettore che la scena era cambiata.
Quando vanno in giro per cercare il regalo e lui propone il pianoforte.... Ho pensato "accidenti" mi sembrava esagerato poi ho capito che si trattava di un cantante e che quindi i soldi li aveva.
Da appuntamento per le 12 e poi parla di cenare....
Insomma un po' di confusione la metti ma apprezzo il coraggio che hai avuto.
Grazie
JB
Ovviamente come le altre ho capito chi sei. Di questa storia mi è piaciuto molto come hai trattato la prima fase dell'incertezza dei sentimenti dell'altro ed inoltre hai reso questa storia molto tenera, brava!!!
RispondiEliminaAleuname.
Sono rimasta davvero spiazzata...per tutto il tempo aspettavo di leggere di Edward e Bella coinvolti in qualche modo ahahahaha.
RispondiEliminaNon ho gustato appieno la storia dato che non conosco i protagonisti e non ho saputo contestualizzarli ma ho apprezzato il tentativo di approcciare ad una storia M/M e con molta delicatezza. Grazie.
Ma chi sono??
Georgia
Ciao, la storia è carina, ma in tutta sincerità ho fatto un po' fatica a capirla. Molte cose che potrebbero essere utili ad una lettrice le hai forse date per scontate. Complimenti per esserti messa in gioco, in futuro prova a spiegare un po' di più le cose e magari ad aggiungere qualche dettaglio.
RispondiElimina