lunedì 21 dicembre 2015

My happy ending


Edward e Bella erano compagni di studi. Tra una lezione e un esame nasce qualcosa, ma a causa di una persona e molti fraintesi sì lasciano. Un giorno Bella perde una scommessa che la riporterà dal suo ex…




Isabella

Quando salii in auto quel giorno ancora non riuscivo a credere che da lì a poche ore lo avrei rivisto.
Era trascorso troppo tempo da quando avevo visto Edward per l’ultima volta che in quel momento non nutrivo nessuna speranza di riallacciare qualsiasi tipo di rapporto con il mio ex, ma per chi mi conosceva sapeva che ero leggermente pessimista di natura.
Edward Cullen era uno degli editor emergenti più noti del nord Italia, ma era stato anche un mio compagno di studi e proprio all’università era nato il nostro breve amore. Avevo sempre seguito le attività del mio ex e più di una volta avevo progettato d’andare ad uno degli incontri con gli autori che organizzava, ma succedeva sempre qualche imprevisto che mi impediva di partire.
Fu all’inizio dello scorso dicembre che grazie ad una scommessa la mia vita cambiò o per spiegarsi meglio due anime gemelle che avevano preso due strane diverse sì sarebbero rincontrate.
Credo che fosse un sabato sera di inizi dicembre dello scorso anno quando Angela se ne uscì con il discorso montagna, scommessa, Edward…
“Che ne dici se un fine settimana andiamo a Madonna di Campiglio così potrai conoscere il tuo autore preferito e rivedere Edward?” mi chiese Angela dopo una lunga conversazione su quanto entrambe amavamo le montagne.
“Sarebbe una splendida idea poter trascorre pochi giorni in montagna in questo periodo, ma a breve sarà e quasi sicuramente non riuscirai a prenotare!”
“Suvvia Bella, vedrai che riuscirò ad organizzare tutto?”
“Sicura?” chiesi scettica alzando un sopracciglio.
“Per me niente impossibile “disse sicura di se.
 “Davvero?”
“Suvvia un po’ di fiducia. Scommettiamo che riuscirò ad organizzare tutto il fine settimana?”
“Tanto non vincerai mai perché ogni angolo delle dolomiti sarà occupato e quindi trovare un posto in un albergo è praticamente impossibile!”
“Vedrai che riuscirò ad organizzare tutto!” concluse la mia amica.
“Invece se vincerò io andremmo ad animare la festa di natale nel centro diurno che frequenta mia zia!”
Alla fine avevo perso la scommessa e quindi la mia instancabile amica riuscì ad organizzare tutto.
L’orario di ritrovo era alle 7.00 del mattino e partimmo per quella località montuosa con la mia macchina.
Angela oltre ad essere la mia migliore protagonista conosceva ogni singolo dettaglio di quello che era successo tra me ed Edward, ma fin dall’inizio mi aveva sempre consigliato di seguire il mio cuore però io non l’avevo mai ascoltata.
Per fortuna in quel viaggio non ero sola e Angela a volte sapeva distrarmi. Il viaggio sarebbe durato un paio di ore… quindi qualche volta ci saremo fermate. Dopo la prima sosta lasciai la macchina nelle mani di Angela e in un battito di ciglia mi addormentai.
Mi ritrovai lì dove tutto era iniziato all’università di Trento presso la facoltà di lettere e filosofia. Doveva essere il primo giorno di lezione e io mi sentivo spaesata come se fossi al primo giorno d’asilo.
Ero ad una lezione di una materia che sì sarebbe rivelata un’impresa titanica. Durante quelle due ore avevo notato un altro studente che interveniva spesso tanto che tra di me lo soprannominai:” il saccente leone!”
Era un ragazzo molto intelligente ma anche un giovane affascinate dalla criniera leonina, da un paio di occhiali da nerd che invece di imbruttirlo lo rendevano tremendamente sexy, da una voce che avrebbe svegliato qualsiasi nostro collega annoiato. Tutte queste sue caratteristiche mi facevano presumere che ben presto intorno a lui ci sarebbe stato un stuolo di ragazze.
La scena cambiò improvvisamente e mi ritrovai durante il primo esame mentre stavo aspettando il mio turno. Non ero sola quel giorno con me c’era anche Angela che anche lei doveva sostenere l’esame di storia romana perché era una materia che aveva in comune con la mia facoltà.
L’interrogazione di Edward era incentrata sulla dinastia Giulio- Claudia e proprio in quel preciso momento stava parlando di Nerone, l’ultimo imperatore di quella famiglia. In quel frangente Angela mi sussurrò qualcosa che mi causò uno scoppio di una fragorosa risata talmente forte che anche il professore si interruppe per qualche istante.
“Quello lì sa vita, morte e miracoli di tutti quegli imperatori. Lui ha anche detto che Nerone era dotato di un bel nasone come quel saccente sotto esame, ma dimmi secondo te oltre ad avere un naso quasi simile a quello dell’imperatore incendiario il tuo compagno di classe è dotato anche lì?”
“HAHHAHHAHA”
“Signorine silenzio” intervenne il docente seccato.
Ecco io avevo quel difetto di avere una risata leggermente forte ma non sì poteva dire lo stesso della mia voce. Avrei voluto saper rispondere alla domanda della mia unica migliore amica, ma invece ero solo preparatissima a rispondere a tutte le domande dell’esame però l’insegnate fu vendicativo nei miei confronti…
La scena cambiò di nuovo mi ritrovavo sempre nelle aule universitarie ma erano trascorsi un paio di mesi dagli episodi precedenti. Doveva essere una fredda giornata di febbraio e stavo aspettando che il professore di diritto privato iniziasse a fare l’elenco degli alunni che quel giorno avrebbero sostenuto l’esame quando vidi arrivare Edward con il suo fan club. Speravo che l’alunno più brillante del corso di laurea non mi avesse notato perché temevo che avesse notato gli avevo soffiato l’ultimo posto dell’interrogazione.
 “Ehi ciao Isabella, come stai? Alla fine hai vinto tu nella nostra gara all’ultimo posto per essere interrogati!” mi disse dopo essersi allontanato dalle sue innumerevoli amiche e avermi raggiunta.
“Ciao Edward, credevo che non lo avessi notato?” risposi ironicamente.
“Oltre che avere una buona memoria io noto sempre tutto! Che ne dici se ripassiamo prima del nostro turno?”
“Secondo me non ti serve ripassare tu sai sempre tutto. I docenti ti chiedono ogni minimo dettaglio e tu lo sai sempre, ma dimmi sai anche quanti grammi pesavano le brioche che mangiava Maria Antonietta?”
“Questa non lo so, quindi vedi che non sono onnisciente. Se mi interroghi poi ti sarà d’aiuto per ripassare.”
“Ok, ma ad una condizione?”
“Quale?”
“Poi mi interroghi anche tu?”
“Affare fatto!”
Il sogno mutò ancora come il periodo dell’ambientazione quest’ambientazione era in estate e il rapporto tra me ed Edward sì era solidificato e spesso passavamo il nostro tempo libero in librerie, in musei, in qualche pub. Quel giorno Edward voleva farmi conoscere un suo amico di cui mi aveva parlato con entusiasmo. L’amico di Edward si chiamava Giacobbe ed era un fervente cattolico e intuì da dove era nata la loro amicizia.
Giacobbe era un ragazzo muscoloso, vanitoso, attento ai particolari di qualsiasi persona che conosceva tanto che dopo poco che lo conobbi mi consigliò un salone di bellezza dove mi avrebbero sistemato i miei capelli stressati e pieni di doppie punte.
“Suvvia Bella, fallo per il nostro comune amico!” mi sussurrò mentre Edward era lontano.
“Tranquillo che so come rendere felice Edward!” gli risposi.
E poi mi svegliai…
Avrei voluto dormire ancora, ma Angela aveva deciso di fermarsi per una sosta e poi di riconsegnarmi la mia macchina. Durante la sosta avevo notato che Angela stava gesticolando al cellulare.
“Allora, come va?” le chiesi appena mi raggiunse.
“Ho appena litigato con Benedetto!” mi rispose
“Mi dispiace, ma perché?” le chiesi.
“Ben si fa influenzare da Enrico, lo sai quanto idiota è il mio ex. Puoi guidare per favore?”
“Questo fine settimana sarà all’insegna del divertimento e della spensieratezza. Forse trascorrendo qualche giorno lontano da Benedetto vi potete chiarire.”
“Solo che Ben sì fa condizionare da Enrico”
“Non dovrebbe farlo perché la tua storia con lui è diversa quello con il tuo ex!” le risposi.
Mi dispiaceva che la mia migliore amica avesse litigato con il suo fidanzato, ma speravo che si riappacificassero.
Tra una chiacchierata e l’altra noi raggiungemmo l’albergo in cui avremmo alloggiato nel fine settima. Durante le ultime ore di viaggio noi avevamo chiacchierato molto
. Angela progettava d’insegnarmi ad usare lo snowboard io invece non ero molto convinta…
“Me lo devi visto che dovrò assistere ad una noiosissima presentazione dell’ultimo romanzo di Vittorio Massimo Manfredi!” mi disse Angela.
“Nooo, ho troppo paura! Come fai a dire che Manfredi è uno scrittore noioso? Hai letto qualcosa di suo?”
“Ho letto solo le prime pagine di la tomba di Alessandro Magno.”
“Forse ti è sembrato noioso perché è un saggio. Io ho trovato delizioso il libro precedente a quello che fra poco sarà nelle librerie e poi non vedo l’ora di avere un suo autografo!”
“Dì la verità non vedi l’ora di rivedere Edward e ti tormenti ancora dal fatto che non hai chiesto spiegazioni di ciò che ci divise!”
“Solo che ho visto che sì baciavano! Non mi andava di fare il terzo incomodo! Io non ero arrabbiata perché pensavo fosse omossessuale”
“Si, lo so perché non volevi essere di troppo, ma dovevi combattere per lui e poi da quello che mi raccontavi secondo me Edward non era attratto da Giacobbe, ma da te! Per me dovevi affrontarlo invece di scappare!”
“Forse hai ragione, ma è passato tanto tempo può darsi che la loro relazione sia diventato qualcosa di profondo o se io ho frainteso probabilmente non sì ricorderà di me!”
“Io non credo!”
Dopo quella conversazione avevamo deciso di trascorrere il resto della giornata a fare shopping io preferivo le librerie mentre la mia amica preferiva tutte le boutique di alta moda… All’ennesimo vestito che sì provava le dissi che l’avrei aspettata al bar di fronte.
Stavo per entrare in quel bar che mi imbattei in Edward… la mia solita fortuna!
“Ehi ciao! Sei Isabella, giusto?”
“Ciao anche a te. Sì, sono io. Sono cambiata così tanto?”
“In verità è trascorso un po’ di tempo da quando ci siamo visti l’ultima volta!”
“In effetti è vero!”
“Credo che sia dall’ultima lezione di storia contemporanea? Poi che fine hai fatto, ti sei laureata?”
“Sì, mi sono laureata. Il docente era il professor Medina te lo ricordi?”
“Lui è stato il professore migliore che avessi mai incontrato. Però anche tu avevi un buon rapporto con lui anche se non ricordo male a causa della tua mania di prenotarti all’ultimo posto all’esame hai rischiato di farvi rinchiudere in facoltà?”
“Quel giorno sono riuscita a tornare a casa e poi non è più successo! Non vorrei distoglierti dai tuoi programmi. Io stavo per entrare in questo pub.”
 “Tranquilla, ho ancora qualche ora prima del mio prossimo impegno!” mi rispose cordialmente.
Alla fine entrammo nel bar che scoprì essere un caffè dei libri e trovammo un angolo più appartato dove rifugiarci e bere una gustosa cioccolata calda e riprendemmo a conversare come se non fosse mai successo niente fino a quando fu lui ad entrare in un discorso delicato.
“Sono felice di averti rivista dopo un bel po’ di tempo! Volevo invitarti alla mia laurea ma eri spartita dopo le ultime lezioni che avevamo in comune…” per la prima volta da quando lo conoscevo Edward era rimasto senza parole, di sicuro Angela aveva ragione che quel bacio con Giacobbe non significava nulla… Solo che vedere il ragazzo di cui mi ero innamorata baciare un uomo per me era stato uno shock. Dunque adesso era giunta l’ora della verità, ma era difficile confessargli che ero sparita perché mi ero sentita tradita.
“Tutto inizio quel giorno quando dovevamo trascorrere una giornata in centro città. Solo che essendo pendolare c’era una possibilità non remota che arrivassi in ritardo e quando arrivai vi ho visto che vi baciavate…”
“Perché non sei entrata?” chiese sbigottito.
“Perché non volevo interrompervi ed essere il terzo incomodo”
“Se fossi entrata avresti capito che quel bacio non era un vero bacio… Giacobbe era innamorato di me, ma io non lo ricambiavo ma non riusciva a capire che io non ero interessato a lui. Da quel giorno presi le distanze da chi credevo un amico sincero. Speravo che arrivassi ho anche provato a telefonarti!”
“Ti avevo confidato i miei timori, ma non nego che sono stata pessima…dovevo dirti la verità fin da subito non inventarmi una bugia!”
“Dovevo capirlo visto che non eri capace nel mentire infatti quando ti avevo chiamata eri diventata improvvisamente balbuziente solo che ero talmente arrabbiato che non ci avevo fatto caso”
“Mi dispiace per essere fuggita e non aver cercato una risposta né quel giorno né poi”
“Abbiamo rovinato qualcosa di bello per delle inutili incomprensioni. Io non ho mai amato Giacobbe per me era solo un buon amico e da quello che mi hai appena rivelato probabilmente lui ti aveva vista. Avevo dovuto notarlo che quando eri nei paraggi lui diventava possessivo!”
“Quello che ho sempre amato di te era che vedevi sempre il buono in ogni singola persona che incontravi anche in quella più meschina!” gli risposi
“Sono lieto di aver chiarito finalmente…” mi rispose Edward ma in quel momento fummo interrotti da Angela che mi aveva raggiunto.
“Ehi finalmente, ti rivedo!” disse Angela rivolta ad Edward. “Se volete me ne ritorno in quel fantastico negozio?” quest’ultima frase era più rivolta a me anche se ci parlava ad entrambi...
“Ciao Angela. Mi piacerebbe trascorre maggior tempo con voi, ma adesso devo proprio scappare per accogliere Valerio Massimo Manfredi!” rispose Edward
“Non vedo l’ora di conoscerlo!” rispose Angela al mio posto facendogli l’occhiolino.
“Allora vi riserverò i primi posti!” rispose alla mia migliore amica e poi sì rivolse a me dicendomi:” Isabella non tormentarti per quello che è successo in passato, credo che il futuro riserverà delle prospettive migliori! Scusatemi, ma ora devo andare. Ci rivedremo dopo!”
“Grazie Edward per la chiacchierata! A dopo.”
“Ci tengo!” mi disse guardandomi negli occhi talmente intensamente che non riuscì a sostenere lo sguardo.
Appena Edward se ne andò la mia amica mi tempestò di domande e in breve le raccontai che ero riuscita a dirgli la verità e così mi confessò che era rimasta in contatto con Edward per diverso tempo anche se c’erano stati dei periodi in cui non si sentivano. Angela mi aveva raccontato che aveva provato più volte ad aggiustare il nostro rapporto ma che entrambi eravamo dei grandi testardi.
“Se le interesso mi deve cercare!” ci imitò Angela.
Non sapevo se essere furiosa con lei, ma preferii ascoltarla e mi raccontò anche che tra la testardaggine d’entrambi e la mia eccessiva timidezza alla fine si aveva arresa specialmente quando Edward gli aveva confessato che aveva incontrato Tania e che erano ad un passo dal matrimonio.
“Sono stata stupida, codarda e non me lo merito!”
“Suvvia non dire così… anche se in verità hai regione solo nella prima parte della tua frase. Però non ti devi abbattere!”
“Come non mi devo abbattere? Lui è sposato!”
“Non ti ho raccontato tutto! Io non ho mai ricevuto l’invito di matrimonio!”
“Forse la moglie non voleva invitare la migliore amica della sua ex?”
“No, non è per questo. Ti dicevo che Edward è sempre stato un bel ragazzo intelligente, disponibile con le persone ma allo stesso tempo sfortunato. Eddie ha scoperto che Tania lo tradiva una settimana prima dalle nozze”
“Caspita!”
“Quindi non perdere le speranze e soprattutto non farti sfuggire questa seconda possibilità!”
La presentazione dell’ultimo romanzo di Valerio Massimo Manfredi sì sarebbe tenuta alla sera e Angela mi aveva letteralmente costretta ad indossare un abito rosso simile a quello che aveva indossato la principessa Kate.
“Da dove proviene questo vestito?” le chiesi sospettosa
“Questo fa parte del mio regalo di natale!”
“Grazie, non dovevi!”
“Invece sì. Quante volte mi sei stata vicina nel momento del bisogno? Questo è il mio modo per ripagarti per la nostra amicizia, per avermi salvata in più delle occasioni! Poi quel vestito ti starà benissimo! La devi smettere d’indossare maglioni e jeans di una taglia più grande della tua!”
“Solo che mi sento più sicura in quegli indumenti! E poi ad Edward è sempre piaciuto il mio stile!”
“Sì, ma qualche anno fa non indossavi abiti di qualche taglia più grande della tua come per nasconderti. Lo sai che il rosso accende la passione come i torri vedono il rosso?”
“Lo avevo sempre sentito dire, ma è trascorso un po’ di tempo da quando ci frequentavamo e magari ora non gli faccio lo stesso effetto di qualche anno fa.”
“Credimi non ti ha mai dimenticata e poi da come ti guardava al bar era evidente.”
Alla fine mi missi quel vestito stile “Kate Middelton” nascosto con un bel giubbotto lungo adatto per le temperature montane.
Quando arrivammo alla sala dove sì sarebbe tenuto l’incontra tra il mio autore preferito e i suoi fans io avrei voluto sedermi in ultima fila come era di mia consuetudine, ma Angela mi spinse in prima fila dove c’erano i nostri posti riservati…
Durante il meeting notai che Edward era leggermente distratto e se non ricordavo male non succedeva molto spesso ed era difficile da notarlo. Alla fine riuscì ad avere l’autografo del mio archeologo preferito eppure una foto con lui ed Edward ne volle una con noi e il scrittore- archeologo.
Prima di andarmene decisi di ringraziarlo e di salutarlo.
“Aspetta!” mi disse mentre dopo averlo salutato decisi di ritirarmi in albergo.
“Non voglio disturbarti nel tuo lavoro! Sei stato fantastico questa sera!”
“Non è tutto merito mio! Anche tu sei fantastica e bellissima!”
“Grazie!” lo ringraziai e non riuscì a notare un certo rigonfiamento nei suoi pantaloni ma che finsi di non averlo notato.
“Volevo chiederti fino a quanto rimarrete qui?”
“Partiremo lunedì!”
“Dove alloggi?”
“Al Cristal Place”
“Fra poco vi raggiungerò, appena ho finto con questi miei colleghi!” mi disse sorridendo e poi vide qualcosa e sì avvicinò più vicino a me. Le nostre labbra si avvicinarono e si posarono per un bacio e fu come ritornare a casa.



*************************



19 commenti:

  1. Allora, cara autrice, di passi in avanti ne abbiamo fatti, perchè so chi sei. Diciamo che hai una firma anche tu.
    Ti faccio i complimenti per aver partecipato ed esserti messa in gioco, sei cresciuta abbastanza da quando provi a scrivere le FF dei contest. Però, perchè c'è sempre un però, ci sono molti errori nel testo. Te ne faccio presenti alcuni perchè sono tanti e dovresti rivedere tutto il testo. Fai attenzione ai nomi che usi, per indicare lo scrittore prima hai usato Vittorio, poi Valerio; ricontrollare una seconda volta non fa mai male. Le virgole nel testo sono davvero poche, ce ne vorrebbero di più a spezzettare le frasi per dargli la giusta impostazione. Prova a leggere pensando a quello che vuoi dire e come lo vuoi dire, quando vuoi che ci sia una pausa; prova a pensare di suddividere una frase in tanti pezzetti e di dover mettere le virgole a separare questi pezzi, ovviamente i pezzi devono essere in grado di essere comprensibili anche da soli. Insomma è difficile spiegarti come inserire le virgole in una recensione, (qui per esempio c'è una pausa) ma devi imparare a spezzettare il discorso o non si capisce molto di quello che vuoi dire. La particella "sé", per indicare la persona, va scritta con l'accento, se non diventa una particella che introduce un'ipotesi: Domani vado al mare, se ci sarà il sole. Che è diverso da: Prese la donna per il fianco e l'avvicinò a sé.
    La trama è anche carina, ma devi cercare di stilare una linea prima di scriverla e di seguirla lungo il percorso della tua storia. Imposta un punto iniziale e uno finale, con un bel finale ad effetto magari, così lasci nel lettore qualcosa di più emozionante. Anche questa volta, purtroppo, ad un certo punto mi sono persa e sono dovuta tornare indietro a leggere il pezzo precedente.
    Detto questo la trama sarebbe davvero davvero simpatica e carina, devi solo impegnarti un po' di più e sforzarti di correggere questi errori che fai di continuo, se hai dubbi chiedi a qualcuno che possa aiutarti o fai una ricerca online che possa chiarirti i quesiti.
    Spero di non averti offesa, vorrei che prendessi i miei consigli come critiche costruttive che ti permettano di andare avanti.
    Brava comunque.
    Aly

    RispondiElimina
  2. Ovviamente non ho la pretesa di essere un'insegnante di Italiano, chi vuole correggere le mie correzioni faccia pure. Aly

    RispondiElimina
  3. la trama è molto carina, originale e non mi dispiace :) io l'ho letta molto volentieri :) ci sono errori di battitura ma io sono la prima a farli e casualmente me ne ricordo solo dopo aver postato la storia hahahaha. Brava !

    RispondiElimina
  4. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

    RispondiElimina
  5. Sei migliorata, lo fai in ogni storia, infatti non ci sono (o ci sono in minima parte) errori che le altre volte facevi più spesso. La trama mi è piaciuta anche se in alcuni punti non sei stata molto chiara, però hai sempre belle idee.
    Grazie mille per aver partecipato e aver condiviso con noi la tua storia. Continua così

    RispondiElimina
  6. Storia molto carina e concordo, sei migliorata! Ma devi, assolutamente devi, rileggere ciò che scrivi perchè in alcuni punti ci si perde persino tornando a rileggere, ci sono troppe sviste e gli scambi non sono chiarissimi e lo sviluppo della storia dell'accaduto tra Giacobbe (oddio hahahahhahahaha!! come te so venuti in mente Giacobbe e Benedetto! hahahahahahahah! meravigliosi!) ed Edward è un po' incartata.
    -Sparv-

    RispondiElimina
  7. Mi è piaciuta l'idea di ambientare la storia in Italia e cambiare di conseguenza i nomi, anche se... Giacobbo e Benedetto non si possono senti' ahahahahahahahah
    La storia era potenzialmente molto d'effetto, ma onestamente ti sei persa in tanti punti. Parli di una storia tra Edward e Bella ma è solo menzionata; Bella sparisce dall'intera facoltà senza dare spiegazioni, ma dove finisce? ha cambiato facoltà? ha abbandonato gli studi? non è dato sapere. Tutto ciò che sappiamo sugli studi dei due è che Edward era un esperto di storia e lo ritroviamo come editor. E tanti altri particolari che avresti potuto esplicare meglio (per esempio non ho capito da cosa avremmo dovuto capire da dove nasce l'amicizia che lega Edward e Giacobbo? dal nome? dalla religiosità di Giacobbo?)
    Purtroppo devo dire di non essere d'accordo con le altre, secondo me hai scritto storie molto migliori e scritte meglio di questa, sia nei contest che su efp. Come sai bene, tutto quello che ti scrivo non è assolutamente atto a demoralizzarti, tutt'altro.
    Grazie per esserti messa in gioco e averci rese partecipi.

    RispondiElimina
  8. La trama è carina, mi è piaciuta l'amibientazione italiana, devo dire però che in alcuni punti stentavo a tenere il filo del discorso. Ci sono alcune sviste di rilettura che magari potevano essere corrette e facilitare la lettura.
    Brava comunque per esserti voluta mettere in gioco.
    Ila Cullen

    RispondiElimina
  9. e concordo su tutto... ancora una volta l'idea è interessante ma si perde nel racconto a volte contorto e difficile da seguire.
    ma grazie di aver partecipato

    JB

    RispondiElimina
  10. Mi accodo alle altre nel dire che l'idea è molto interessante ma si perde il filo in più punti. I miglioramenti ci sono e si vedono e questo fa ben sperare per il futuro.
    Grazie per aver partecipato mettendoti in gioco ancora una volta.

    RispondiElimina
  11. Anche io ho capito chi sei! Mi hai fatto davvero sorridere al "Giacobbe" e al "Benedetto". per il resto concordo con chi ha commentato prima di me. Si vede un miglioramento anche se in alcuni punti il discorso diventa confuso o ripetitivo. Vi sono inoltre errori che si ripetono, quindi non si tratta di sviste ma di cose che vanno corrette proprio alla fonte (esempio il si riflessivo non è accentato). L'idea è però molto carina e il finale dolce e romantico. E io sono contenta di vederti sempre qui con noi! Grazie per avere partecipato!

    RispondiElimina
  12. Sei sorprendentemente tenace e hai tutta la mia stima. Sei forse la sola ad aver compreso il vero spirito dei contest amatoriali che sono stati proposti ed e' fantastico che, pur conoscendo i tuoi limiti, ti metta sempre in gioco con tutte le energie possibili. BRAVA. Non mollare e sappi che la tua e' una bellissima storia.

    RispondiElimina
  13. Io sono abbastanza nuova nei contest quindi non ho capito che sei ma voglio dirti che mi è piaciuto molto leggere la tua storia che ho trovato assolutamente originale.
    Brava

    RispondiElimina
  14. Accidenti sto davvero invecchiando perchè non ci ho capito nulla. Mi spiace che tu abbia trovato una lettrice rimbambita come me e ti ringrazio di aver partecipato.

    RispondiElimina
  15. Bhe che dire...un plauso all'originalità: Italia, Giacobbe, Benedetto e il bacio tra Giacobbe e Edward (moooolto interessante)
    Purtroppo ci si perde un pochino e fioccano tanti errori, la maggior parte probabilmente fatti per la fretta. Metti un po' più di attenzione. Scoprirò chi sei e verrò a curiosare su efp. Alla prossima!
    Georgia

    RispondiElimina
  16. Inutile dire che ti ho riconosciuta anch'io!!! E come le altre vedo tanti miglioramenti. Sono contenta che ti metti in gioco ogni volta, anche provando a fare qualcosa di diverso, come cambiare ambientazione e tutto quello che ne consegue!!! Brava!!!
    Aleuname.

    RispondiElimina
  17. Mi spiace, sono insofferente nei confronti dei drammi sentimental-adolescenziali. La trama mi sembra molto poco credibile e l'esposizione è molto trascurata, così come i passaggi logici tra una sequenza e l'altra. Una trovata notevolmente simpatica sono i nomi italianizzati.

    RispondiElimina
  18. La trama è abbastanza carina, ma a mio parere potevi approfondire alcune parti della storia, come la relazione tra Edward e Bella. Se devo essere sincera in alcuni punti ho fatto fatica a comprendere il testo e ho dovuto rileggere di nuovo alcune parti. Comunque sei stata molto brava per esserti messa in gioco.

    RispondiElimina