Edward
e Bella erano compagni di studi. Tra una lezione e un esame nasce qualcosa, ma
a causa di una persona e molti fraintesi sì lasciano. Un giorno Bella perde una
scommessa che la riporterà dal suo ex…
Isabella
Quando
salii in auto quel giorno ancora non riuscivo a credere che da lì a poche ore
lo avrei rivisto.
Era
trascorso troppo tempo da quando avevo visto Edward per l’ultima volta che in
quel momento non nutrivo nessuna speranza di riallacciare qualsiasi tipo di
rapporto con il mio ex, ma per chi mi conosceva sapeva che ero leggermente
pessimista di natura.
Edward
Cullen era uno degli editor emergenti più noti del nord Italia, ma era stato
anche un mio compagno di studi e proprio all’università era nato il nostro
breve amore. Avevo sempre seguito le attività del mio ex e più di una volta
avevo progettato d’andare ad uno degli incontri con gli autori che organizzava,
ma succedeva sempre qualche imprevisto che mi impediva di partire.
Fu
all’inizio dello scorso dicembre che grazie ad una scommessa la mia vita cambiò
o per spiegarsi meglio due anime gemelle che avevano preso due strane diverse
sì sarebbero rincontrate.
Credo
che fosse un sabato sera di inizi dicembre dello scorso anno quando Angela se
ne uscì con il discorso montagna, scommessa, Edward…
“Che
ne dici se un fine settimana andiamo a Madonna di Campiglio così potrai
conoscere il tuo autore preferito e rivedere Edward?” mi chiese Angela dopo una
lunga conversazione su quanto entrambe amavamo le montagne.
“Sarebbe
una splendida idea poter trascorre pochi giorni in montagna in questo periodo,
ma a breve sarà e quasi sicuramente non riuscirai a prenotare!”
“Suvvia
Bella, vedrai che riuscirò ad organizzare tutto?”
“Sicura?”
chiesi scettica alzando un sopracciglio.
“Per
me niente impossibile “disse sicura di se.
“Davvero?”
“Suvvia
un po’ di fiducia. Scommettiamo che riuscirò ad organizzare tutto il fine
settimana?”
“Tanto
non vincerai mai perché ogni angolo delle dolomiti sarà occupato e quindi
trovare un posto in un albergo è praticamente impossibile!”
“Vedrai
che riuscirò ad organizzare tutto!” concluse la mia amica.
“Invece
se vincerò io andremmo ad animare la festa di natale nel centro diurno che
frequenta mia zia!”
Alla
fine avevo perso la scommessa e quindi la mia instancabile amica riuscì ad
organizzare tutto.
L’orario
di ritrovo era alle 7.00 del mattino e partimmo per quella località montuosa
con la mia macchina.
Angela
oltre ad essere la mia migliore protagonista conosceva ogni singolo dettaglio
di quello che era successo tra me ed Edward, ma fin dall’inizio mi aveva sempre
consigliato di seguire il mio cuore però io non l’avevo mai ascoltata.
Per
fortuna in quel viaggio non ero sola e Angela a volte sapeva distrarmi. Il
viaggio sarebbe durato un paio di ore… quindi qualche volta ci saremo fermate. Dopo
la prima sosta lasciai la macchina nelle mani di Angela e in un battito di
ciglia mi addormentai.
Mi ritrovai lì dove tutto era iniziato
all’università di Trento presso la facoltà di lettere e filosofia. Doveva
essere il primo giorno di lezione e io mi sentivo spaesata come se fossi al
primo giorno d’asilo.
Ero ad una lezione di una materia
che sì sarebbe rivelata un’impresa titanica. Durante quelle due ore avevo notato
un altro studente che interveniva spesso tanto che tra di me lo soprannominai:”
il saccente leone!”
Era un ragazzo molto intelligente
ma anche un giovane affascinate dalla criniera leonina, da un paio di occhiali
da nerd che invece di imbruttirlo lo rendevano tremendamente sexy, da una voce
che avrebbe svegliato qualsiasi nostro collega annoiato. Tutte queste sue
caratteristiche mi facevano presumere che ben presto intorno a lui ci sarebbe
stato un stuolo di ragazze.
La scena cambiò improvvisamente e
mi ritrovai durante il primo esame mentre stavo aspettando il mio turno. Non
ero sola quel giorno con me c’era anche Angela che anche lei doveva sostenere
l’esame di storia romana perché era una materia che aveva in comune con la mia
facoltà.
L’interrogazione di Edward era
incentrata sulla dinastia Giulio- Claudia e proprio in quel preciso momento
stava parlando di Nerone, l’ultimo imperatore di quella famiglia. In quel frangente
Angela mi sussurrò qualcosa che mi causò uno scoppio di una fragorosa risata
talmente forte che anche il professore si interruppe per qualche istante.
“Quello lì sa vita, morte e
miracoli di tutti quegli imperatori. Lui ha anche detto che Nerone era dotato
di un bel nasone come quel saccente sotto esame, ma dimmi secondo te oltre ad
avere un naso quasi simile a quello dell’imperatore incendiario il tuo compagno
di classe è dotato anche lì?”
“HAHHAHHAHA”
“Signorine silenzio” intervenne il
docente seccato.
Ecco io avevo quel difetto di avere
una risata leggermente forte ma non sì poteva dire lo stesso della mia voce.
Avrei voluto saper rispondere alla domanda della mia unica migliore amica, ma
invece ero solo preparatissima a rispondere a tutte le domande dell’esame però
l’insegnate fu vendicativo nei miei confronti…
La scena cambiò di nuovo mi
ritrovavo sempre nelle aule universitarie ma erano trascorsi un paio di mesi
dagli episodi precedenti. Doveva essere una fredda giornata di febbraio e stavo
aspettando che il professore di diritto privato iniziasse a fare l’elenco degli
alunni che quel giorno avrebbero sostenuto l’esame quando vidi arrivare Edward
con il suo fan club. Speravo che l’alunno più brillante del corso di laurea non
mi avesse notato perché temevo che avesse notato gli avevo soffiato l’ultimo
posto dell’interrogazione.
“Ehi ciao Isabella, come stai? Alla fine hai
vinto tu nella nostra gara all’ultimo posto per essere interrogati!” mi disse
dopo essersi allontanato dalle sue innumerevoli amiche e avermi raggiunta.
“Ciao Edward, credevo che non lo
avessi notato?” risposi ironicamente.
“Oltre che avere una buona memoria
io noto sempre tutto! Che ne dici se ripassiamo prima del nostro turno?”
“Secondo me non ti serve ripassare
tu sai sempre tutto. I docenti ti chiedono ogni minimo dettaglio e tu lo sai
sempre, ma dimmi sai anche quanti grammi pesavano le brioche che mangiava Maria
Antonietta?”
“Questa non lo so, quindi vedi che
non sono onnisciente. Se mi interroghi poi ti sarà d’aiuto per ripassare.”
“Ok, ma ad una condizione?”
“Quale?”
“Poi mi interroghi anche tu?”
“Affare fatto!”
Il sogno mutò ancora come il
periodo dell’ambientazione quest’ambientazione era in estate e il rapporto tra
me ed Edward sì era solidificato e spesso passavamo il nostro tempo libero in
librerie, in musei, in qualche pub. Quel giorno Edward voleva farmi conoscere
un suo amico di cui mi aveva parlato con entusiasmo. L’amico di Edward si
chiamava Giacobbe ed era un fervente cattolico e intuì da dove era nata la loro
amicizia.
Giacobbe era un ragazzo muscoloso,
vanitoso, attento ai particolari di qualsiasi persona che conosceva tanto che
dopo poco che lo conobbi mi consigliò un salone di bellezza dove mi avrebbero
sistemato i miei capelli stressati e pieni di doppie punte.
“Suvvia Bella, fallo per il nostro
comune amico!” mi sussurrò mentre Edward era lontano.
“Tranquillo che so come rendere
felice Edward!” gli risposi.
E poi mi svegliai…
Avrei
voluto dormire ancora, ma Angela aveva deciso di fermarsi per una sosta e poi
di riconsegnarmi la mia macchina. Durante la sosta avevo notato che Angela
stava gesticolando al cellulare.
“Allora,
come va?” le chiesi appena mi raggiunse.
“Ho
appena litigato con Benedetto!” mi rispose
“Mi
dispiace, ma perché?” le chiesi.
“Ben
si fa influenzare da Enrico, lo sai quanto idiota è il mio ex. Puoi guidare per
favore?”
“Questo
fine settimana sarà all’insegna del divertimento e della spensieratezza. Forse trascorrendo
qualche giorno lontano da Benedetto vi potete chiarire.”
“Solo
che Ben sì fa condizionare da Enrico”
“Non
dovrebbe farlo perché la tua storia con lui è diversa quello con il tuo ex!” le
risposi.
Mi
dispiaceva che la mia migliore amica avesse litigato con il suo fidanzato, ma
speravo che si riappacificassero.
Tra
una chiacchierata e l’altra noi raggiungemmo l’albergo in cui avremmo
alloggiato nel fine settima. Durante le ultime ore di viaggio noi avevamo
chiacchierato molto
.
Angela progettava d’insegnarmi ad usare lo snowboard io invece non ero molto
convinta…
“Me
lo devi visto che dovrò assistere ad una noiosissima presentazione dell’ultimo
romanzo di Vittorio Massimo Manfredi!” mi disse Angela.
“Nooo,
ho troppo paura! Come fai a dire che Manfredi è uno scrittore noioso? Hai letto
qualcosa di suo?”
“Ho
letto solo le prime pagine di la tomba di Alessandro Magno.”
“Forse
ti è sembrato noioso perché è un saggio. Io ho trovato delizioso il libro
precedente a quello che fra poco sarà nelle librerie e poi non vedo l’ora di avere
un suo autografo!”
“Dì
la verità non vedi l’ora di rivedere Edward e ti tormenti ancora dal fatto che
non hai chiesto spiegazioni di ciò che ci divise!”
“Solo
che ho visto che sì baciavano! Non mi andava di fare il terzo incomodo! Io non
ero arrabbiata perché pensavo fosse omossessuale”
“Si,
lo so perché non volevi essere di troppo, ma dovevi combattere per lui e poi da
quello che mi raccontavi secondo me Edward non era attratto da Giacobbe, ma da
te! Per me dovevi affrontarlo invece di scappare!”
“Forse
hai ragione, ma è passato tanto tempo può darsi che la loro relazione sia
diventato qualcosa di profondo o se io ho frainteso probabilmente non sì
ricorderà di me!”
“Io
non credo!”
Dopo
quella conversazione avevamo deciso di trascorrere il resto della giornata a
fare shopping io preferivo le librerie mentre la mia amica preferiva tutte le boutique
di alta moda… All’ennesimo vestito che sì provava le dissi che l’avrei
aspettata al bar di fronte.
Stavo
per entrare in quel bar che mi imbattei in Edward… la mia solita fortuna!
“Ehi
ciao! Sei Isabella, giusto?”
“Ciao
anche a te. Sì, sono io. Sono cambiata così tanto?”
“In
verità è trascorso un po’ di tempo da quando ci siamo visti l’ultima volta!”
“In
effetti è vero!”
“Credo
che sia dall’ultima lezione di storia contemporanea? Poi che fine hai fatto, ti
sei laureata?”
“Sì,
mi sono laureata. Il docente era il professor Medina te lo ricordi?”
“Lui
è stato il professore migliore che avessi mai incontrato. Però anche tu avevi
un buon rapporto con lui anche se non ricordo male a causa della tua mania di
prenotarti all’ultimo posto all’esame hai rischiato di farvi rinchiudere in
facoltà?”
“Quel
giorno sono riuscita a tornare a casa e poi non è più successo! Non vorrei
distoglierti dai tuoi programmi. Io stavo per entrare in questo pub.”
“Tranquilla, ho ancora qualche ora prima del
mio prossimo impegno!” mi rispose cordialmente.
Alla
fine entrammo nel bar che scoprì essere un caffè dei libri e trovammo un angolo
più appartato dove rifugiarci e bere una gustosa cioccolata calda e riprendemmo
a conversare come se non fosse mai successo niente fino a quando fu lui ad
entrare in un discorso delicato.
“Sono
felice di averti rivista dopo un bel po’ di tempo! Volevo invitarti alla mia
laurea ma eri spartita dopo le ultime lezioni che avevamo in comune…” per la
prima volta da quando lo conoscevo Edward era rimasto senza parole, di sicuro
Angela aveva ragione che quel bacio con Giacobbe non significava nulla… Solo
che vedere il ragazzo di cui mi ero innamorata baciare un uomo per me era stato
uno shock. Dunque adesso era giunta l’ora della verità, ma era difficile
confessargli che ero sparita perché mi ero sentita tradita.
“Tutto
inizio quel giorno quando dovevamo trascorrere una giornata in centro città.
Solo che essendo pendolare c’era una possibilità non remota che arrivassi in
ritardo e quando arrivai vi ho visto che vi baciavate…”
“Perché
non sei entrata?” chiese sbigottito.
“Perché
non volevo interrompervi ed essere il terzo incomodo”
“Se
fossi entrata avresti capito che quel bacio non era un vero bacio… Giacobbe era
innamorato di me, ma io non lo ricambiavo ma non riusciva a capire che io non
ero interessato a lui. Da quel giorno presi le distanze da chi credevo un amico
sincero. Speravo che arrivassi ho anche provato a telefonarti!”
“Ti
avevo confidato i miei timori, ma non nego che sono stata pessima…dovevo dirti
la verità fin da subito non inventarmi una bugia!”
“Dovevo
capirlo visto che non eri capace nel mentire infatti quando ti avevo chiamata
eri diventata improvvisamente balbuziente solo che ero talmente arrabbiato che
non ci avevo fatto caso”
“Mi
dispiace per essere fuggita e non aver cercato una risposta né quel giorno né poi”
“Abbiamo
rovinato qualcosa di bello per delle inutili incomprensioni. Io non ho mai
amato Giacobbe per me era solo un buon amico e da quello che mi hai appena
rivelato probabilmente lui ti aveva vista. Avevo dovuto notarlo che quando eri
nei paraggi lui diventava possessivo!”
“Quello
che ho sempre amato di te era che vedevi sempre il buono in ogni singola
persona che incontravi anche in quella più meschina!” gli risposi
“Sono
lieto di aver chiarito finalmente…” mi rispose Edward ma in quel momento fummo interrotti
da Angela che mi aveva raggiunto.
“Ehi
finalmente, ti rivedo!” disse Angela rivolta ad Edward. “Se volete me ne
ritorno in quel fantastico negozio?” quest’ultima frase era più rivolta a me
anche se ci parlava ad entrambi...
“Ciao
Angela. Mi piacerebbe trascorre maggior tempo con voi, ma adesso devo proprio
scappare per accogliere Valerio Massimo Manfredi!” rispose Edward
“Non
vedo l’ora di conoscerlo!” rispose Angela al mio posto facendogli l’occhiolino.
“Allora
vi riserverò i primi posti!” rispose alla mia migliore amica e poi sì rivolse a
me dicendomi:” Isabella non tormentarti per quello che è successo in passato,
credo che il futuro riserverà delle prospettive migliori! Scusatemi, ma ora
devo andare. Ci rivedremo dopo!”
“Grazie
Edward per la chiacchierata! A dopo.”
“Ci
tengo!” mi disse guardandomi negli occhi talmente intensamente che non riuscì a
sostenere lo sguardo.
Appena
Edward se ne andò la mia amica mi tempestò di domande e in breve le raccontai
che ero riuscita a dirgli la verità e così mi confessò che era rimasta in contatto
con Edward per diverso tempo anche se c’erano stati dei periodi in cui non si
sentivano. Angela mi aveva raccontato che aveva provato più volte ad aggiustare
il nostro rapporto ma che entrambi eravamo dei grandi testardi.
“Se
le interesso mi deve cercare!” ci imitò Angela.
Non
sapevo se essere furiosa con lei, ma preferii ascoltarla e mi raccontò anche
che tra la testardaggine d’entrambi e la mia eccessiva timidezza alla fine si
aveva arresa specialmente quando Edward gli aveva confessato che aveva incontrato
Tania e che erano ad un passo dal matrimonio.
“Sono
stata stupida, codarda e non me lo merito!”
“Suvvia
non dire così… anche se in verità hai regione solo nella prima parte della tua
frase. Però non ti devi abbattere!”
“Come
non mi devo abbattere? Lui è sposato!”
“Non
ti ho raccontato tutto! Io non ho mai ricevuto l’invito di matrimonio!”
“Forse
la moglie non voleva invitare la migliore amica della sua ex?”
“No,
non è per questo. Ti dicevo che Edward è sempre stato un bel ragazzo
intelligente, disponibile con le persone ma allo stesso tempo sfortunato. Eddie
ha scoperto che Tania lo tradiva una settimana prima dalle nozze”
“Caspita!”
“Quindi
non perdere le speranze e soprattutto non farti sfuggire questa seconda
possibilità!”
La
presentazione dell’ultimo romanzo di Valerio Massimo Manfredi sì sarebbe tenuta
alla sera e Angela mi aveva letteralmente costretta ad indossare un abito rosso
simile a quello che aveva indossato la principessa Kate.
“Da
dove proviene questo vestito?” le chiesi sospettosa
“Questo
fa parte del mio regalo di natale!”
“Grazie,
non dovevi!”
“Invece
sì. Quante volte mi sei stata vicina nel momento del bisogno? Questo è il mio
modo per ripagarti per la nostra amicizia, per avermi salvata in più delle occasioni!
Poi quel vestito ti starà benissimo! La devi smettere d’indossare maglioni e jeans
di una taglia più grande della tua!”
“Solo
che mi sento più sicura in quegli indumenti! E poi ad Edward è sempre piaciuto
il mio stile!”
“Sì,
ma qualche anno fa non indossavi abiti di qualche taglia più grande della tua
come per nasconderti. Lo sai che il rosso accende la passione come i torri
vedono il rosso?”
“Lo
avevo sempre sentito dire, ma è trascorso un po’ di tempo da quando ci
frequentavamo e magari ora non gli faccio lo stesso effetto di qualche anno
fa.”
“Credimi
non ti ha mai dimenticata e poi da come ti guardava al bar era evidente.”
Alla
fine mi missi quel vestito stile “Kate Middelton”
nascosto con un bel giubbotto lungo adatto per le temperature montane.
Quando
arrivammo alla sala dove sì sarebbe tenuto l’incontra tra il mio autore
preferito e i suoi fans io avrei voluto sedermi in ultima fila come era di mia consuetudine,
ma Angela mi spinse in prima fila dove c’erano i nostri posti riservati…
Durante
il meeting notai che Edward era leggermente distratto e se non ricordavo male
non succedeva molto spesso ed era difficile da notarlo. Alla fine riuscì ad
avere l’autografo del mio archeologo preferito eppure una foto con lui ed
Edward ne volle una con noi e il scrittore- archeologo.
Prima
di andarmene decisi di ringraziarlo e di salutarlo.
“Aspetta!”
mi disse mentre dopo averlo salutato decisi di ritirarmi in albergo.
“Non
voglio disturbarti nel tuo lavoro! Sei stato fantastico questa sera!”
“Non
è tutto merito mio! Anche tu sei fantastica e bellissima!”
“Grazie!”
lo ringraziai e non riuscì a notare un certo rigonfiamento nei suoi pantaloni
ma che finsi di non averlo notato.
“Volevo
chiederti fino a quanto rimarrete qui?”
“Partiremo
lunedì!”
“Dove
alloggi?”
“Al
Cristal Place”
“Fra
poco vi raggiungerò, appena ho finto con questi miei colleghi!” mi disse
sorridendo e poi vide qualcosa e sì avvicinò più vicino a me. Le nostre labbra
si avvicinarono e si posarono per un bacio e fu come ritornare a casa.
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Allora, cara autrice, di passi in avanti ne abbiamo fatti, perchè so chi sei. Diciamo che hai una firma anche tu.
RispondiEliminaTi faccio i complimenti per aver partecipato ed esserti messa in gioco, sei cresciuta abbastanza da quando provi a scrivere le FF dei contest. Però, perchè c'è sempre un però, ci sono molti errori nel testo. Te ne faccio presenti alcuni perchè sono tanti e dovresti rivedere tutto il testo. Fai attenzione ai nomi che usi, per indicare lo scrittore prima hai usato Vittorio, poi Valerio; ricontrollare una seconda volta non fa mai male. Le virgole nel testo sono davvero poche, ce ne vorrebbero di più a spezzettare le frasi per dargli la giusta impostazione. Prova a leggere pensando a quello che vuoi dire e come lo vuoi dire, quando vuoi che ci sia una pausa; prova a pensare di suddividere una frase in tanti pezzetti e di dover mettere le virgole a separare questi pezzi, ovviamente i pezzi devono essere in grado di essere comprensibili anche da soli. Insomma è difficile spiegarti come inserire le virgole in una recensione, (qui per esempio c'è una pausa) ma devi imparare a spezzettare il discorso o non si capisce molto di quello che vuoi dire. La particella "sé", per indicare la persona, va scritta con l'accento, se non diventa una particella che introduce un'ipotesi: Domani vado al mare, se ci sarà il sole. Che è diverso da: Prese la donna per il fianco e l'avvicinò a sé.
La trama è anche carina, ma devi cercare di stilare una linea prima di scriverla e di seguirla lungo il percorso della tua storia. Imposta un punto iniziale e uno finale, con un bel finale ad effetto magari, così lasci nel lettore qualcosa di più emozionante. Anche questa volta, purtroppo, ad un certo punto mi sono persa e sono dovuta tornare indietro a leggere il pezzo precedente.
Detto questo la trama sarebbe davvero davvero simpatica e carina, devi solo impegnarti un po' di più e sforzarti di correggere questi errori che fai di continuo, se hai dubbi chiedi a qualcuno che possa aiutarti o fai una ricerca online che possa chiarirti i quesiti.
Spero di non averti offesa, vorrei che prendessi i miei consigli come critiche costruttive che ti permettano di andare avanti.
Brava comunque.
Aly
Ovviamente non ho la pretesa di essere un'insegnante di Italiano, chi vuole correggere le mie correzioni faccia pure. Aly
RispondiEliminala trama è molto carina, originale e non mi dispiace :) io l'ho letta molto volentieri :) ci sono errori di battitura ma io sono la prima a farli e casualmente me ne ricordo solo dopo aver postato la storia hahahaha. Brava !
RispondiEliminaQuesto commento è stato eliminato dall'autore.
RispondiEliminaSei migliorata, lo fai in ogni storia, infatti non ci sono (o ci sono in minima parte) errori che le altre volte facevi più spesso. La trama mi è piaciuta anche se in alcuni punti non sei stata molto chiara, però hai sempre belle idee.
RispondiEliminaGrazie mille per aver partecipato e aver condiviso con noi la tua storia. Continua così
Storia molto carina e concordo, sei migliorata! Ma devi, assolutamente devi, rileggere ciò che scrivi perchè in alcuni punti ci si perde persino tornando a rileggere, ci sono troppe sviste e gli scambi non sono chiarissimi e lo sviluppo della storia dell'accaduto tra Giacobbe (oddio hahahahhahahaha!! come te so venuti in mente Giacobbe e Benedetto! hahahahahahahah! meravigliosi!) ed Edward è un po' incartata.
RispondiElimina-Sparv-
Mi è piaciuta l'idea di ambientare la storia in Italia e cambiare di conseguenza i nomi, anche se... Giacobbo e Benedetto non si possono senti' ahahahahahahahah
RispondiEliminaLa storia era potenzialmente molto d'effetto, ma onestamente ti sei persa in tanti punti. Parli di una storia tra Edward e Bella ma è solo menzionata; Bella sparisce dall'intera facoltà senza dare spiegazioni, ma dove finisce? ha cambiato facoltà? ha abbandonato gli studi? non è dato sapere. Tutto ciò che sappiamo sugli studi dei due è che Edward era un esperto di storia e lo ritroviamo come editor. E tanti altri particolari che avresti potuto esplicare meglio (per esempio non ho capito da cosa avremmo dovuto capire da dove nasce l'amicizia che lega Edward e Giacobbo? dal nome? dalla religiosità di Giacobbo?)
Purtroppo devo dire di non essere d'accordo con le altre, secondo me hai scritto storie molto migliori e scritte meglio di questa, sia nei contest che su efp. Come sai bene, tutto quello che ti scrivo non è assolutamente atto a demoralizzarti, tutt'altro.
Grazie per esserti messa in gioco e averci rese partecipi.
La trama è carina, mi è piaciuta l'amibientazione italiana, devo dire però che in alcuni punti stentavo a tenere il filo del discorso. Ci sono alcune sviste di rilettura che magari potevano essere corrette e facilitare la lettura.
RispondiEliminaBrava comunque per esserti voluta mettere in gioco.
Ila Cullen
e concordo su tutto... ancora una volta l'idea è interessante ma si perde nel racconto a volte contorto e difficile da seguire.
RispondiEliminama grazie di aver partecipato
JB
Mi accodo alle altre nel dire che l'idea è molto interessante ma si perde il filo in più punti. I miglioramenti ci sono e si vedono e questo fa ben sperare per il futuro.
RispondiEliminaGrazie per aver partecipato mettendoti in gioco ancora una volta.
Anche io ho capito chi sei! Mi hai fatto davvero sorridere al "Giacobbe" e al "Benedetto". per il resto concordo con chi ha commentato prima di me. Si vede un miglioramento anche se in alcuni punti il discorso diventa confuso o ripetitivo. Vi sono inoltre errori che si ripetono, quindi non si tratta di sviste ma di cose che vanno corrette proprio alla fonte (esempio il si riflessivo non è accentato). L'idea è però molto carina e il finale dolce e romantico. E io sono contenta di vederti sempre qui con noi! Grazie per avere partecipato!
RispondiEliminaSei sorprendentemente tenace e hai tutta la mia stima. Sei forse la sola ad aver compreso il vero spirito dei contest amatoriali che sono stati proposti ed e' fantastico che, pur conoscendo i tuoi limiti, ti metta sempre in gioco con tutte le energie possibili. BRAVA. Non mollare e sappi che la tua e' una bellissima storia.
RispondiEliminaIo sono abbastanza nuova nei contest quindi non ho capito che sei ma voglio dirti che mi è piaciuto molto leggere la tua storia che ho trovato assolutamente originale.
RispondiEliminaBrava
il mio voto è un 3
RispondiEliminaAccidenti sto davvero invecchiando perchè non ci ho capito nulla. Mi spiace che tu abbia trovato una lettrice rimbambita come me e ti ringrazio di aver partecipato.
RispondiEliminaBhe che dire...un plauso all'originalità: Italia, Giacobbe, Benedetto e il bacio tra Giacobbe e Edward (moooolto interessante)
RispondiEliminaPurtroppo ci si perde un pochino e fioccano tanti errori, la maggior parte probabilmente fatti per la fretta. Metti un po' più di attenzione. Scoprirò chi sei e verrò a curiosare su efp. Alla prossima!
Georgia
Inutile dire che ti ho riconosciuta anch'io!!! E come le altre vedo tanti miglioramenti. Sono contenta che ti metti in gioco ogni volta, anche provando a fare qualcosa di diverso, come cambiare ambientazione e tutto quello che ne consegue!!! Brava!!!
RispondiEliminaAleuname.
Mi spiace, sono insofferente nei confronti dei drammi sentimental-adolescenziali. La trama mi sembra molto poco credibile e l'esposizione è molto trascurata, così come i passaggi logici tra una sequenza e l'altra. Una trovata notevolmente simpatica sono i nomi italianizzati.
RispondiEliminaLa trama è abbastanza carina, ma a mio parere potevi approfondire alcune parti della storia, come la relazione tra Edward e Bella. Se devo essere sincera in alcuni punti ho fatto fatica a comprendere il testo e ho dovuto rileggere di nuovo alcune parti. Comunque sei stata molto brava per esserti messa in gioco.
RispondiElimina